Dialogo

La creatività per giovani

Abbiamo appena vissuto una settimana straordinaria, che ha restituito Fabriano a quella bellezza e creatività, che, soprattutto in passato, l’hanno caratterizzata. E di questo dobbiamo dire grazie a tutti coloro che l’hanno permesso, in particolare a Francesca Merloni e alla sua famiglia. Fabriano è stata terra di artisti, che ci hanno arricchito di grandi tesori e tanta bellezza, dell’arte della carta e della filigrana, che l’ha resa famosa nel mondo, di Santi che, con la loro creatività, hanno veicolato modelli importanti e innovativi non solo dal punto di vista religioso, ma anche culturale, economico e sociale, di artigiani e imprese che con i loro saperi e il loro saper fare hanno creato un patrimonio culturale che non può essere dimenticato, perché fa parte della nostra storia e della nostra tradizione, che è nel cuore del nostro patrimonio, del lavoro ben fatto di abili creativi e virtuosi artigiani. Ora sta a noi fare in modo che la settimana appena trascorsa non resti una parentesi che ci ha fatto sognare, per ripiombare nella crisi profonda e restarci inermi, senza reagire. Ora sta a noi e soprattutto ai giovani fare in modo che la rivisitazione di questa tradizione ci guidi nel dar forma al nostro futuro. La vera sfida è continuare a dar vita ad una creatività a prova di futuro. E la creatività, come sosteneva Albert Einstein, è “l’intelligenza che si diverte”, quell’intelligenza che, però, va curata e coltivata. Solo se continueremo a imparare, infatti, ad aprirci a nuove idee e nuovi modi di affrontare le cose, ad approfondire la conoscenza di noi stessi, della nostra memoria e del mondo che ci circonda, la nostra intelligenza saprà stupirci e divertirci e saprà renderci capaci di praticare la più alta forma di creatività e di dar prova di futuro. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale la creatività è ancora il primo vantaggio competitivo, è quel vantaggio che ci permette di mostrare il meglio di noi stessi, di non aspettare il giorno migliore, ma di crearlo. Ed è per questo che un’attenzione maggiore, e non solo a parole, va riservata alla scuola e al mondo della formazione, spesso ai margini dell’attenzione, perché la scuola e i giovani, se coinvolti e valorizzati, sanno mettere in campo tutte le loro preziose energie e potenzialità e divenire coprotagonisti nella costruzione del futuro Ne abbiamo avuto un esempio durante la XIII Annual Conference Unesco, tenutasi a Fabriano nei giorni scorsi. Grande e meraviglioso è stato il lavoro fatto dai giovani e dalle scuole, sotto la guida dei loro docenti; un lavoro non improvvisato, ma nato da un grande coinvolgimento e riflessione profonda; un coinvolgimento che chiede di non essere abbandonato a se stesso, se nel nostro territorio si vuole continuare a dare vita a una nuova creatività a prova di futuro. Una bellissima sperimentazione di come i giovani nella scuola, guidati dai loro bravissimi docenti e da alcuni esperti che volontariamente si sono messi a disposizione, possano essere coprotagonisti di una forma di creatività che apre al futuro, la nostra associazione di volontariato FaberArtis l’ha potuta vivere durante l’anno e soprattutto nei giorni della XIII Annual Conference Unesco. Ed è per questo che, unitamente al consiglio direttivo e a tutti soci di FaberArtis, desidero ringraziare sentitamente il Liceo Scientifico “Volterra” di Fabriano che, con l’Alternanza scuola-lavoro, ha collaborato con noi, partecipando, all’inizio dell’anno, al Corso di formazione su: Il territorio fabrianese: terra dei Santi, degli Artisti e dei Mastri cartai e contribuendo, nel mese di giugno, alla realizzazione del Progetto I tesori della città della carta, con cui abbiamo preso parte, insieme anche alla Diocesi di Fabriano-Matelica, con il sostegno anche della Conferenza dei Vescovi Italiani, agli eventi collaterali alla XIII Annual Conference Unesco tenutasi a Fabriano. Più di 50 studenti delle classi seconde, terze e quarte del Liceo Scientifico di Fabriano, sotto la guida dei loro docenti di varie discipline e di alcuni esperti esterni volontari, hanno collaborato con noi nel creare, attraverso interessanti progetti e coniugando tradizione e innovazione, un’architettura, atta a mettere in scena, con originalità e creatività, i tesori architettonici e artistici del nostro territorio, in particolare le chiese e il Museo diocesano, espressione di quella bellezza, frutto costante di contaminazioni, scambi e connessioni di conoscenze, ingegno, talento ed arte. Bellissimo il progetto multimediale sul ” Gentile virtuale”, da essi elaborato, sotto la guida della prof.ssa Bellucci e dell’architetto Padalino che è venuto ad arricchire e valorizzare il nostro Museo Diocesano, dove ci sono opere che risentono dell’influenza del grande Gentile da Fabriano. Un progetto volto a riportare virtualmente a Fabriano, per il momento, le opere realizzate dall’artista per il proprio territorio e nel tempo, le altre disperse nei musei di tutto il mondo. Originale e di grande interesse, dal punto di vista culturale, anche il progetto “Dal fiore di pietra all’otto: breve storia dell’infinito in città”, nato dalla contaminazione tra arte, scienza, matematica e letteratura sotto la guida illuminata dei professori Sghiatti, che ha coordinato il progetto, Giorgi, Bellucci, Toni, Giacomoni, Zuccari e Silvestrini e volto a disegnare un breve percorso cittadino alla scoperta dell’Otto, quale simbolo di rinascita, in alcuni contesti architettonici e decorativi della città. Altrettanto importante e molto apprezzato dai fruitori il “Percorso guidato dagli studenti, in italiano, inglese e spagnolo, sotto l’occhio vigile delle Proff.sse Bellucci, che ha coordinato il progetto, Becchetti e Mariotti, attraverso alcuni tesori della Città della Carta”, quali sono le nostre chiese, arricchite, per l’occasione, dall’arte dell’infiorata. Progetto questo che ha trovato una sua più ampia articolazione nell’elaborazione creativa, in italiano e in inglese del materiale cartaceo, volto a promuovere i tesori della città della carta. Apprezzatissimi e originali i manifesti, in italiano e in inglese relativi ai due oratori e le schede relative alle chiese elaborate dagli studenti, sotto la guida autorevole dei bravissimi docenti e in collaborazione con i nostri giovani storici dell’arte. Grande e importante è stato l’impegno degli studenti, seguiti magistralmente nel lavoro di traduzione dalle professoresse Mariotti e Becchetti. Un grazie vogliamo rivolgerlo alla dirigente prof.ssa Verdini, alla prof.ssa Cuppoletti per aver valorizzato il Corso di formazione, in qualità di autorevole relatore e alla prof.ssa Pierosara, per aver seguito, insieme alla prof.ssa Bellucci, che instancabilmente ha coordinato il tutto, il progetto Alternanza scuola-lavoro. Un grazie, infine, a tutti i volontari per il loro grande e appassionato impegno di sempre. Sta a noi, ora, far sì che questa bella esperienza del Liceo Scientifico e anche di tutte le altre scuole non sia una fase passeggera; sta a noi cogliere questa sfida!

Sonia Ruggeri, presidente Associazione di volontariato culturale FaberArtis