Cronaca

Marche al centro del dialogo con l'Europa

La Regione Marche è stata riconfermata dalla Commissione europea come sede del centro Europe Direct per il ciclo di programmazione 2026-2030, proseguendo un percorso ormai consolidato di informazione, partecipazione e dialogo tra istituzioni europee e territori. Il nuovo mandato rappresenta il terzo incarico consecutivo per il centro marchigiano e conferma la qualità del lavoro svolto nel rendere l’Europa sempre più accessibile a cittadini, imprese ed enti locali. “La riconferma del centro Europe Direct rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto dalla Regione Marche negli ultimi anni”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico ed Internazionalizzazione Giacomo Bugaro. Ci confermiamo un modello virtuoso nella gestione dei fondi comunitari, come dimostrano i risultati consolidati che ci vedono ai vertici nazionali per capacità di programmazione e spesa delle risorse FSE+ e FESR. Questa solidità amministrativa costituisce la base su cui si innesta il nuovo mandato 2026-2030 di Europe Direct Regione Marche. Nessun limite a gestire le risorse con efficienza: l’obiettivo è rendere le opportunità europee realmente accessibili a cittadini, imprese ed enti locali, trasformando i programmi europei in strumenti concreti di crescita e sviluppo territoriale. La forza della nuova programmazione risiede in un partenariato ampio e qualificato, che coinvolge oltre 70 soggetti pubblici e privati e che grazie alla presenza di quattro Unioni Montane, raggiunge 56 Comuni, molti dei quali situati nelle aree interne e rurali della nostra regione. È una scelta precisa: portare l’Europa anche dove storicamente è più difficile arrivare. Europe Direct Regione Marche continuerà a essere un punto di riferimento per chi cerca informazioni chiare su bandi, programmi e iniziative europee, grazie allo sportello regionale di Ancona e alla rete capillare delle antenne territoriali. Aggiunge Bugaro: “Nei prossimi cinque anni vogliamo accorciare ulteriormente le distanze tra istituzioni europee e comunità locali, affinché ogni cittadino marchigiano possa sentirsi parte attiva del progetto europeo e protagonista delle opportunità che l’Europa offre”.