Sport

I "guantoni" fabrianesi sono ancora insieme

Un momento della

Un momento della "rimpatriata" alla Vecchia Cartiera

FABRIANO - Luciano Pellegrini, già peso piuma con ottanta incontri disputati da dilettante e diciotto da professionista, ha organizzato un summit tra gli ex boxer fabrianesi che in passato hanno dato ricche soddisfazioni alla città. Nel corso della serata, tenutasi al ristorante La Vecchia Cartiera, Pellegrini, premiato nel 2018 nella sezione junior al Premio Castello di Argignano come fabrianese benemerito (è il fautore del Museo delle Biciclette e degli Antichi Mestieri), ha aperto il tradizionale incontro ricordando Dino Mariani alla presenza del figlio Otello, il quale in uno dei precedenti raduni era stato omaggiato con una targa alla carriera. In quell’occasione Terenzio Baldoni presentò un libro dedicato alla storia di questo sport a Fabriano. Mariani ha allenato il celebre Italo Scortichini, campione italiano dei pesi medi, crescendo ben otto professionisti in un team che è stato tra i più importanti d’Italia. In questo contesto è sufficiente citare il fabrianese Primo Zamparini, tra gli ospiti della festa, che nel 1960, ai Giochi Olimpici di Roma, vinse la medaglia d’argento. Ai nostri giorni l’ormai settantacinquenne campione italiano dilettanti, 128 incontri, medaglia di bronzo agli Europei di Belgrado e d’argento in Germania, pugile di lungo corso, è ancora tra gli animatori di uno sport diverso dagli altri, capace di produrre nell’atleta una notevole crescita agonistica. “Oggi la boxe - ha detto Zamparini - è vita aperta a tutti, un’offerta sportiva in più per la città”. Tra gli altri invitati Marcello Tittarelli, peso gallo, tra le maggiori promesse del pugilato marchigiano; Marcello Palego; Bruno Taddei, settantacinque anni, peso piuma leggero; Simmaco Rinaldi, settanta anni, peso welter dal sinistro pesante. Assente Roberto Stelluti, peso leggero, professionista e campione del Lussemburgo. Facile capire che il raduno ha suscitato un fiorire di ricordi, aneddoti, commenti da parte di tutti, compreso Terenzio Baldoni, conoscitore di questo mondo e come detto autore di un libro. Tributo finale per Luciano Pellegrini. I musicisti degli anni sessanta e settanta, Angelo Apolloni, in arte Nik Apollo, Italo Tozzi, memoria storica del canto popolare e continuatore del famoso repertorio di Nazzareno Mercatucci, in arte Sverzellino (famosi i suoi cavalli di battaglia come “Fabriano Bella”) e Dario Corvo, fisarmonicista che ha fatto parte di tanti rinomati gruppi musicali, hanno allietato a lungo la serata. Ad appassionare la sala del ristorante, oltre a Nik Apollo (chitarra e voce), Italo Tozzi (chitarra e voce) e Dario Corvo (fisarmonicista), anche l’esibizione di Bruno Taddei, dedicatosi per molti anni alla prestidigitazione.

Daniele Gattucci