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Apd Cerreto, una polisportiva in costante crescita

La squadra di serie C2 di calcio a 5 dell'apd Cerreto d'Esi

La squadra di serie C2 di calcio a 5 dell'apd Cerreto d'Esi

CERRETO D’ESI - Brilla di una luce sempre più accesa, la stella del calcio a 5, a Cerreto d’Esi. Continua, infatti, a crescere costantemente il prestigio degli "squali" dell’Apd Cerreto, polisportiva nata nel 2008 sotto la presidenza di Thierry Apo e Andrea Zenobi, trascinata dall’inarrestabile squadra di calcio a 5, militante ai vertici del girone B della serie C2 regionale. Una scalata al successo, da parte dei ragazzi di mister Paolo Amadei, maturata grazie a una serie di successi, culminata con il 3-4 rifilato alla capolista “Ill.pa” di Sirolo lo scorso 22 febbraio, nella 21° di campionato. La classifica parla chiaro: secondo posto a due punti dalle prime Ill.pa e Recanati. Così, nell’entusiasmo generale, risulta un po’ più delicato del previsto l’incontro che si giocherà sabato 9 marzo alle ore 15 presso il Palazzetto dello sport di Via Verdi. In attesa di ricevere gli avversari del Castelbellino, infatti, due conti, in casa Apd, la dirigenza se li sta già facendo. “Mancano cinque gare al termine del girone di ritorno - ha ricordato un fiducioso mister Paolo Amadei - ma i playoff non sono ancora una certezza matematica, per noi”. Eppure, per i cerretesi, sono soltanto due i punti di distacco dalla vetta e tra le partite da giocare ci saranno appena due trasferte. “Possiamo addirittura ridimensionare la cifra riferendola unicamente al match contro la Nuova Ottrano 98, dato che l’alta trasferta non è nient’altro che il derby contro l'altra formazione di Cerreto, allenata da Francesco Rinaldi. Ma non è finita qui - prosegue il mister biancoviola: - a far calare il sipario sul campionato regolamentare sarà un altro derby, molto sentito da queste parti: quello con il Real Fabriano…”. Più chiaro di così, si muore. E morire non conviene proprio, dato che l’atmosfera, nel girone B, sta diventando infernale. Nessuna paura, però, tra gli atleti locali, che sono pronti a raccogliere ogni risultato che verrà in maniera positiva, dato che, da neopromossa, l’obiettivo della salvezza è da considerarsi ampiamente raggiunto: “All’inizio della stagione, nessuno, tra società, ragazzi e tifosi, credeva che saremmo riusciti a tenere la testa tanto alta. Contrariamente agli altri, io ero molto ottimista, credevo fermamente in questi atleti pieni di voglia di vincere e di crescere e nelle loro capacità. Oltretutto, soltanto Di Ronza, Bruzzichessi e Baldoni hanno più di trent’anni e i giocatori più giovani sono tutti cerretesi nati tra il 2000 e il 2002”. Eh già, c’è anche da sottolineare la grande alchimia che si è creata in un team che conta al suo interno anche validissimi atleti fabrianesi e, dato il forte campanilismo che si respira nei dintorni, non è un fattore da sottovalutare, ma da rimarcare ed enfatizzare. Insomma, a fronte di una classifica sorprendente per i più, che spingerebbe l’intero ambiente sulle ali dell’entusiasmo, sia il mister che la dirigenza sottolineano l’importanza di rimanere con i piedi ben piantati a terra, continuando a fare dell’aggregazione e del divertimento gli obiettivi principali da perseguire a ogni livello e in ogni branca della polisportiva locale. La giovane società cerretese, infatti, può vantare al suo interno le sezioni di volley, che annovera 50 atlete, di Ginnastica ritmica, che ne conta 33, e anche di ruzzola, che possiede 9 iscritti. Ogni anno, ogni branca della Apd si fa notare per il raggiungimento di traguardi importanti, grazie anche ai progressi dei militanti nei settori giovanili e alla dotazione tecnica di alto valore professionale. Da non sottovalutare l’ottima qualità delle strutture sportive comunali messe a disposizione della polisportiva, tra le quali il Palazzetto dello sport di Via Verdi e il campo sportivo all’aperto “Fontenera”, strutture che altre società possono solo ammirare. Del resto, ad attirare maggiormente l’attenzione delle famiglie, continua ad essere il "pallone", nel quale l’Apd è variamente caratterizzata. A partire dalla squadra di C2, con i suoi 14 elementi, proseguendo per l’Under 21, che ha preso parte al campionato regionale di calcio a 5 girone “Silver A” e può contare su 15 giocatori. Non mancano, ovviamente, squadre dedicate agli aspiranti campioncini alle prime armi: i Pulcini, 15 giovani classe 2008/2009, i Piccoli Amici, 15 ragazzini nati tra 2011 e 2014. Sotto i riflettori, i 21 elementi classe 2006/2007 che fanno parte degli “Esordienti attività di base calcio a 11”, per i quali il prossimo anno si spalancheranno le porte del campionato regionale Giovanissimi. La società, infatti, riserva una particolare cura ai più piccoli: “Pensiamo che i giovani meritino molta attenzione, prima di tutto perché hanno bisogno di un punto di aggregazione, riferimento del quale Cerreto d’Esi è carente - ci ha raccontato il direttore sportivo Maurizio Buratti, che ha proseguito. - Poi, capita che due dei nostri si rivelino tanto bravi da finire alle selezioni per entrare a far parte della rappresentativa regionale marchigiana di calcio a 5. Quest’anno, si sono svolte martedì 26 febbraio a Montelupone e mercoledì 27 a Recanati e hanno portato sotto i riflettori le notevoli abilità di Gianmarco Stazi (costante presenza di appena 17 anni in squadra maggiore) e Sanchez Hernandez Richard Jesus (Under 21). È dovere di un dirigente accompagnare, in prima persona, questi ragazzi nelle trasferte, soprattutto in queste, e non sarebbe male riuscire ad allargare la rosa, soprattutto in vista dell’inizio dell’avventura in un nuovo campionato per i Giovanissimi”. Insomma, tante soddisfazioni per una squadra, e, per esteso, per la società Apd Cerreto d’Esi, che sta diventando un solido punto di riferimento. Per tutto questo, piovono ringraziamenti sul presidente Andrea Zenobi, attivissimo, pieno di entusiasmo, coinvolgente e sempre disponibile verso tutti. Un elogio senza fine, da parte delle dirigenza al completo, ma anche dell’esperto mister Amadei, che esprime la sua stima a note auliche nei confronti di una figura positiva, sia sul piano personale, che sportivo. Che dire: le parole sono tante, ma di verità ce n’è una sola: che il bello, signore e signori, deve ancora venire. Beatrice Cesaroni