Chiesa

L'apertura del Giubileo

La comunità cristiana nella sua “unità nella diversità” si avvia a grandi passi verso il Giubileo che si preconizza come un evento di grazia e di benedizione. Come ci ricorda Papa Francesco nella Bolla di Indizione di questo Giubileo: “la speranza non delude” (Rm 5) e però, come sottolinea ancora il Santo Padre, questo non deve mai essere quasi un mantra consolatorio ma una dinamica di vita che spinge anche nelle difficoltà, nelle angosce, nelle ambasce a proiettarsi verso un orizzonte di completezza, laddove il nostro credere si declina come certezza che tutto è nelle mani di Dio e, che se così è, tutto va verso una prospettiva di bene. È in tale visione che il giorno 11 gennaio la Diocesi di Fabriano-Matelica si appresta a celebrare l’apertura del Giubileo con dei momenti che, raccogliendo l’intera comunità diocesana, vogliono sottolineare il ritrovarsi, il camminare insieme, per arrivare nel luogo simbolo di ogni Diocesi, la Cattedrale, dove fare memoria del proprio Battesimo e celebrare l’Eucarestia: così testimonieremo che siamo popolo radunato dal Signore e che nell’esodo della propria esistenza trova rifugio sicuro nella Chiesa – la casa che tutti accoglie – per essere purificato dalle acque del Battesimo e celebrare nella gioia l’unità attorno alla Mensa Eucaristica. Il programma in dettaglio prevede il riunirsi nella chiesa di San Benedetto (collectio) alle ore 15.30 dove si proclamerà l’Anno Giubilare e di seguito insieme si partirà di lì per percorrere le vie della Città ed andare verso la Cattedrale (via Mamiani, Piazza Garibaldi, Corso della Repubblica, via Bartolo da Sassoferrato, Piazza Giovanni Paolo II), arrivati davanti San Venanzio il Vescovo, innalzando la croce, rivolto verso il popolo, inviterà alla venerazione con l’acclamazione: “Ave, croce di Cristo, unica speranza”, alla quale risponderemo: “Tu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno”. Dopo la venerazione del «dolce legno che porta il Salvatore del mondo», si entra in cattedrale. Il primo momento liturgico all’interno della Cattedrale sarà la “memoria” del Battesimo, in cui riconoscendoci morti al peccato per risorgere con il Cristo, celebriamo il Sacramento che ci ha inseriti nella vita divina, facendoci Corpo di Cristo, sue membra che partecipano all’annuncio del Regno. L’Eucarestia che segue è il segno dell’unità del popolo di Dio che è dono di Lui e sforzo personale di essere dono per gli altri ad imitazione del Cristo. “Lasciamoci attrarre dalla speranza e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano»” (Spes non confundit, 25). Questo è quanto vogliamo sviluppare come Diocesi in questo anno di grazia: essere credenti mai vinti dal male ma sempre pronti a dare ragione della speranza che abita in noi. Sovente assistiamo al contagio del male e ad una ricerca spasmodica di “nuove vie per arrivare ad essere felici”, l’anno giubilare vuole essere un grido del credente a dire il Cristo e la sua salvezza come unico Mediatore e unica via di completezza umana.

Don Antonio Ivan Esposito


Considerato che l’11 gennaio verrà celebrata la solenne apertura dell’anno giubilare a Fabriano, il Vescovo ha disposto con un decreto la sospensione delle celebrazioni eucaristiche in tutte le chiese della Diocesi.


Con un altro decreto il Vescovo ha stabilito che per tutta la durata dell'Anno Santo, a partire dall'11 gennaio, e fino al 28 dicembre 2025, sono da considerarsi Chiese Giubilari, per i sacri pellegrinaggi, nella Diocesi di Fabriano-Matelica: la Basilica Cattedrale di San Venanzio Martire in Fabriano; la Concattedrale di Santa Maria Assunta in Matelica; l'Abbazia di San Vittore alle Chiuse in Genga. In tali luoghi per i fedeli, sarà possibile conseguire l'Indulgenza giubilare in occasione dei sacri pellegrinaggi e "se individualmente o in gruppo, visiteranno devotamente qualsiasi luogo giubilare stabilito e lì, per un congruo periodo di tempo, si intratterranno nell'Adorazione Eucaristica e nella meditazione. concludendo con li Padre Nostro, la Professione di Fede, in qualsiasi forma legittima, e invocazioni a Maria, Madre di Dio, affinché in questo Anno Santo tutti possano sperimentare la vicinanza della più affettuosa delle mamme, che mai abbandona i suoi figli” (Spes non confundit, n. 24). Sempre nel decreto il Vescovo specifica che “l'Indulgenza giubilare si potrà inoltre conseguire con le opere di misericordia e penitenza indicate dalle norme: la partecipazione a missioni popolari, esercizi spirituali o incontri di formazione sui testi del Concilio Vaticano I e del Catechismo della Chiesa Cattolica; le opere di misericordia corporali e spirituali; la visita per un congruo tempo ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili...); le opere di penitenza (in particolare al venerdì); le opere di carattere religioso o sociale. Per tutto ciò che non è indicato nel presente decreto si rimanda alla Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell'anno 2025, ‘Spes non confudit’, e alle norme della Penitenzieria Apostolica Per facilitare l'accesso al sacramento della Penitenza, invito tutte le parrocchie, i Santuari, le Chiese ed in modo specifico e peculiare le Chiese giubilari a stabilire chiaramente i tempi per la Confessione sacramentale”.


Nella Diocesi di Camerino-S. Severino Marche l’apertura del Giubileo è prevista per domenica 12 gennaio dalla chiesa di S. Maria in Via: alle ore 15.30 riti di introduzione e annuncio del Giubileo, pellegrinaggio lungo le vie di Camerino fino alla Basilica di S. Venanzio. Quindi alle ore 16.30 ingresso in Basilica, memoria del Battesimo e Santa Messa, presieduta da Mons. Francesco Massara, Arcivescovo della Diocesi.