Cronaca

Un viaggio tra i sapori del mondo

Due serate per scoprire come tradizioni gastronomiche lontane possano incontrarsi e dare vita a sapori nuovi. Venerdì 6 e sabato 7 novembre, a partire dalle ore 18, torna Fabriano Food Fusion, l’evento organizzato dalla Cna di Fabriano, giunto alla sua terza edizione. Otto attività cittadine proporranno cene e aperitivi ispirati alla fusione di ingredienti, ricette e culture di Paesi diversi. Una formula che nelle due precedenti edizioni ha incontrato una risposta sempre positiva del pubblico, confermando l’interesse per una ristorazione capace di sperimentare e interpretare la crescente ricerca di gusti nuovi e originali. «Dietro ogni proposta c’è lo sforzo delle nostre attività economiche, che si mettono in gioco per costruire menù originali, studiando ingredienti, abbinamenti e tradizioni di culture diverse – dichiarano congiuntamente Andrea Cantori, segretario Cna Agroalimentare della provincia di Ancona, e Marco Silvi, segretario Cna di Fabriano –. La cucina fusion richiede ricerca, competenza e capacità di trovare un equilibrio tra sapori differenti. La risposta positiva del pubblico nelle prime due edizioni premia questo impegno e ci restituisce l’immagine di un mercato curioso, che cerca esperienze nuove e riconosce il valore della creatività dei nostri imprenditori». Il viaggio gastronomico attraverserà diversi continenti. Nonna Rina Ristorantino farà incontrare Stati Uniti e Francia, con proposte come la quiche Lorraine con cheddar e bacon, i mac and cheese gratinati al Gruyère, l’hamburger con brie, cipolle caramellate e salsa Dijon e le crêpes con sciroppo d’acero, noci pecan e gelato alla vaniglia. Da Wooden, il dialogo tra Italia e Corea del Sud prenderà forma nel dakgangjeong, il pollo fritto alla coreana, accompagnato dal kimchi all’italiana. Il Piacere della Carne unirà invece Argentina e Francia, proponendo empanada argentina ai sapori italo-francesi, cassoulet francese, controfiletto argentino “andata e ritorno” e alfajores. BC Cafè accosterà Libano e Messico, con tacos del pastor, falafel con guacamole, hummus e tortillas. Kumo porterà a tavola l’incontro tra Argentina e Grecia, con asado argentino accompagnato da pita e salse greche. Da Hortus, il percorso tra Italia e Spagna comprenderà empanadas di pesce, tacos con calamari e gamberi, polenta al sugo di polpo, albóndigas di pesce, chopitos con salsa aioli e paella de marisco. Tanning Pub e Fuori Tempo esploreranno insieme la fusione tra Italia ed Ecuador: dai patacones con stracciatella e pomodorini confit alla bruschetta con ceviche, dal bolon alla carbonara o all’amatriciana agli spaghettoni all’encocado, con cocco e gamberi. Spazio anche all’hornado con patate al rosmarino, ai burger Quito e Guayaquil, alle pinse Tricolore ed Equatore e ai dolci, con caprese al dulce de leche e platano dolce al tiramisù. «In una città sempre più segnata dalle crisi industriali, ristorazione, turismo e commercio continuano a rappresentare un baluardo di sviluppo, occupazione e vitalità urbana – proseguono Cantori e Silvi –. Sono comparti che mantengono accese le vie e le piazze, alimentano relazioni e contribuiscono all’attrattività di Fabriano. Sostenere queste imprese significa investire nella capacità della città di accogliere, innovare e generare opportunità. Fabriano Food Fusion vuole dare un contributo concreto a questo percorso, mettendo in rete le attività e offrendo al pubblico un’occasione in più per vivere la città». È gradita la prenotazione direttamente presso i locali partecipanti.

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