Cronaca Fabriano

Whirlpool: scioperano gli impiegati

Una lavatrice prodotta dalla Whirlpool

Una lavatrice prodotta dalla Whirlpool

Non tira una buona aria alla Whirlpool: adesso sono gli impiegati, dopo gli operai, a registrare un notevole disappunto che vede coinvolta la governance americana che ha acquisito l’azienda storica di Vittorio Merloni. Fabriano trema perché alcune unità lavorative potrebbero essere spostate altrove, addirittura all’estero: si vocifera di un trasferimento nientemeno che in Polonia. Oggi gli impiegati promuoveranno uno sciopero di otto ore per chiedere che le maestranze si attengano all’accordo sottoscritto a fine 2018, in cui si ribadiva la centralità di Fabriano e il mantenimento dei livelli occupazionali pari a seicento unità. “Non siamo più disposti a tollerare prese di posizione unilaterali dell’azienda in termini di tagli, delocalizzazioni o outsourcing”, dicono le Rsu di Fiom-Fim-Uilm. Interviene anche la politica con una presa di posizione della Lega, sezione di Sassoferrato. “La vicenda Whirlpool si fa sempre più complicata. La forte diminuzione dei dipendenti che si è avuta in questi ultimi due anni, con gli elevati incentivi all’esodo e ai trasferimenti al nord, ci crea apprensione perché è sintomo di una strategia aziendale che mira al ridimensionamento della Whirlpool sul territorio”.