Memorie di cartare: un progetto
Nel corso degli anni è stato scritto molto sulla fabbricazione della carta e sui mastri cartai, sulle cartiere Miliani e sul ruolo che hanno avuto per lo sviluppo economico della città. Alcuni studi sono stati dedicati alle donne impiegate nella manifattura della carta, un tema che continua a suscitare interesse e curiosità e che sarebbe opportuno indagare ulteriormente. Queste lavoratrici instancabili hanno rivestito un ruolo fondamentale all’interno della tradizione locale e grazie alle loro fatiche e al loro impegno hanno contribuito a rendere Fabriano famosa in tutto il mondo. E’ nato un progetto di ricerca con l’intento di proporre un ulteriore contributo alla storia delle “cartare” di Fabriano e di Pioraco, indagando quella parte di società fabrianese che si identifica con queste donne, per riconoscere il loro ruolo secolare nella manifattura cartaria e rintracciarne un profilo socio-culturale che mostri la loro evoluzione sia nel tempo — dalla metà dell’Ottocento fino alla contemporaneità — che nello spazio, dalle gualchiere alle cartiere di ieri e di oggi. Il progetto è curato da tre studenti del secondo anno del Biennio in Comunicazione e Design per l’Editoria dell’Isia di Urbino — Michele Biondi, Lucrezia Caon e Sofia Salvatori — affiancati da Mauro Bubbico, professore del corso Progettazione grafica dell’immagine. L’intento è di realizzare una raccolta di materiale inedito (fotografie, documenti originali, interviste, racconti scritti, video, audio) accompagnata da una pubblicazione che racchiuderà tutti i materiali recuperati, in una narrazione visiva e testuale sulle cartare, accogliendo la sfida di rivisitare le preziose testimonianze attraverso lo sguardo affascinato di giovani studenti. Sul numero cartaceo un approfondimento maggiore sul progetto.















