Cronaca

Le bici a Gubbio

Le bici a Gubbio

Le bici a Gubbio

Da sabato 29 febbraio la raccolta di novanta biciclette, unica in Italia, usate per svolgere mestieri ed attività commerciali nei primi decenni del secolo, sarà trasferita a Gubbio. “Abbiamo vagliato ogni soluzione – ci informa l’avvocato Geremia Ruggeri, incaricato dal collezionista Luciano Pellegrini, proprietario di seguire la vicenda - per evitare il dislocamento dalla bella e funzionale sede della Galleria delle Arti in via Gioberti, ma non è stata trovata nessuna soluzione. Così, Pellegrini ha preferito concedere questi reperti storici, molti dei quali pezzi esclusivi, all’imprenditore Giuliano Trippetta” che farà di tutto per valorizzare questi beni. Il prossimo 28 marzo, in un palazzo storico di Gubbio, sarà inaugurata la mostra, luogo in cui per contratto, le biciclette rimarranno almeno otto anni. Questo dunque l’epilogo, di una odissea che è andata avanti per mesi, attraversando diverse amministrazioni, da Sorci a Sagramola, fino ad oggi. Un valore aggiunto per il turismo cittadino, come il Museo dei Mestieri in Bicicletta, è andato perso, eppure queste testimonianze di vita quotidiana del 1900, hanno raccolto non soltanto migliaia di visitatori ma, tanto per fare alcuni esempi, 7 esemplari sui 90 esposti nel Museo, hanno ricevuto l’onore di salire alla ribalta nazionale, la prima nel 2006, partecipando alla trasmissione televisiva “I Fatti Vostri” per ben due volte con Giancarlo Magalli. La bici usata dal pompiere risalente al 1905, dal prete scovata il Emilia Romagna, dal barbiere, dal giornalaio, dal fotografo, dallo spazzacamino fanno parte ormai del libro scritto da Terenzio Baldoni, “Mestieri in Bicicletta”, dedicato all’omonimo museo. In definitiva, sin dagli esordi (la prima sede nei locali su due piani in via Cialdini) e considerando il lavoro organizzativo volontario offerto dai soci del Comitato Uisp di Fabriano, il problema di fondo era, è, ed è stato quello di trovare un luogo dove poter mostrare con continuità in tutta la singolare bellezza questi cimeli storici: per un lungo periodo la Galleria dell’Arti ne ha rappresentato una splendida ed adeguata sede, ma oggi non è più così.  “La nostra coscienza è pulita, perché abbiamo fatto di tutto per trattenere il museo delle biciclette storiche a Fabriano, forse perfino andando oltre i nostri compiti, visto che si tratta di una struttura privata – sono parole del sindaco della città Gabriele Santarelli. E ancora: “Avevamo anche proposto il comodato d’uso delle bici al Comune, lasciando la proprietà a Pellegrini, ma non è stata accettata questa soluzione, come pure è stata rigettata la proposta di trasferimento al sito delle Conce. Non è bastata nemmeno la grande disponibilità del Seminario vescovile di ridurre fino a prezzi stracciati l’affitto del locale dove il museo era da sempre operante”.