Cronaca

Solidarietà alimentare

Solidarietà alimentare

Solidarietà alimentare

“Ringrazio la Protezione Civile di Fabriano ed il suo presidente per la collaborazione offerta che ci ha permesso una distribuzione riservata non soltanto ai fedeli del Centro e alle famiglie bisognose ma anche ad un gran numero di cittadini fabrianesi che senza nulla chiedere hanno ben accettato una busta della spesa con zucchine, peperoni, melanzane e cocomero”. A darcene conto è Kader Mekri, presidente del Centro Culturale Islamico della Misericordia Fabriano, che sin dalle prima ore di domenica 5 luglio nella sede di via Cavallotti 84, ha dato corso ad una nuova fornitura di beni di prima necessità, come avvenuto nel corso dell’ultima ricorrenza della festività nazionale. Kader Mekri e i fedeli del Centro, anche in questo caso, si è occupato delle persone bisognose e non solo, ripetendo concreti gesti di fratellanza e unione tra popoli. Gesto di beneficenza apprezzatissimo per la rilevante quantità di generi alimentari donatigli dalla Protezione Civile che a sua volta sono stati trasferiti dalla realtà culturale e religiosa islamica alla città. Ricche e composite le “buste della spesa” distribuite alle famiglie e le persone bisognose, non ultimi, come per altro denunciato dal Vescovo Massara nel suo discorso d’inaugurazione della nuova sede della Caritas, diversi fabrianesi che grazie ai dolciumi hanno reso felici anche i loro bambini e con frutta e verdura hanno riempito la dispensa. L’iniziativa, portata a termine con soddisfazione da Kader Mekri, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Protezione Civile e nell’altro caso (dolci, ecc.) in virtù della convenzione stipulata, con il Banco Alimentare di Pesaro e alcuni ipermercati della città e della zona che hanno donato e donano frutta, verdura e altre derrate alimentari. Le statistiche di fine Ramadan – sottolinea - ci dicono che è stata raccolta, con le offerte dei nostri fedeli, una somma sufficiente di fondi con i quali abbiamo acquistato generi alimentari che ci hanno permesso di confezionare molti pacchi poi donati ai bisognosi: 25 famiglie a cui abbiamo consegnato una spesa media di 40 euro ciascuna”.