Uno Iat per il centro storico
Sta iniziando a concretizzarsi l’ipotesi di spostamento di sede del centro Iat di Fabriano, il centro di informazione ed accoglienza turistica: l’idea è infatti quella di portarla nello spazio che un tempo ospitava l’Urp, sotto Palazzo del Podestà, per dare maggiore visibilità al servizio rispetto a quella che ha avuto in Pinacoteca. Come tutti ricordiamo, la vecchia sede, chiusa per inagibilità a seguito del terremoto, era posta sotto Palazzo Chiavelli ed essendo in piena piazza aveva un’alta visibilità, che è la cosa fondamentale quando si parla di un ufficio per le informazioni turistiche. “Noi l’abbiamo spostata momentaneamente in Pinacoteca, in una condizione di emergenza per la quale non avevamo modo di fare diversamente” dice Giorgio Pellegrini, responsabile Servizio Turismo e Cultura “in questa maniera abbiamo fatto in modo che il servizio fosse funzionale ma purtroppo meno visibile”. Riportandolo sotto il Palazzo del Podestà ritornerà ad avere una visibilità che sicuramente renderà maggiormente fruibile la parte di utenze esterna, quella del front office della struttura. Tutto dovrebbe succedere dai primi di aprile e appena sarà possibile verrà fatto un affidamento del servizio per fare in modo che questo sia pronto e funzionante con la stagione turistica che si andrà ad avviare. Per quanto riguarda il personale che lavorerà all’interno dello Iat, verrà fatto un affidamento con una procedura di gara; normalmente si prevede la presenza di personale al front office dal martedì alla domenica, per un totale di sei ore al giorno, magari con possibilità di proporre attività diverse in quei giorni in cui ci si aspetta meno utenza, come martedì, mercoledì e giovedì. Si è in attesa anche di una risposta della Regione, dovuto al bilancio di questa: va ricordato infatti che il centro Iat è un servizio regionale e non del Comune di Fabriano, e la volontà è quella di mantenere questa connotazione in modo che possa essere di servizio non solo alla città di Fabriano, ma all’utenza generalizzata che è quella dell’entroterra, visto che si dovrà ragionare nei termini di una area allargata. “Il turista non si interessa al fatto che una volta superato un certo confine cambia l’amministrazione” conclude Pellegrini “si interessa alla fruibilità del territorio e quindi ai servizi che questo può rendergli disponibili”. L’assessore Ilaria Venanzoni fa capire come questo presidio sia utile alla città di Fabriano, e che il Comune si sta impegnando per poterlo mantenere attivo, visibile e funzionante nel migliore dei modi.















