Una ciclovia turistica
Il 2020 sarà l’anno della progettazione esecutiva, e il 2021 quello della realizzazione dei lavori della Ciclovia dell’Esino, uno dei 13 percorsi ciclopedonabili lungo le vallate dei fiumi delle Marche che vanno a congiungersi con la Ciclovia Turistica Adriatica da Venezia al Gargano, di cui le Marche sono capofila. Inserito nel quadro della rete ciclabile regionale, il progetto del percorso sull’Esino è stato presentato, nei giorni scorsi, dal presidente Ceriscioli e dal sindaco di Jesi, Massimo Bacci. L’infrastruttura attraverserà i Comuni della Vallesina, da Jesi est fino a Sassoferrato, per 86 km totali di cui 66 già finanziati; il progetto generale prevede anche il collegamento con Cerreto d’Esi e Fabriano, ma ad oggi tale stralcio non risulta finanziato. L’intervento complessivo comporta una spesa stimata pari a 7,1 mln di euro. I Comuni coinvolti sono 12: Jesi, Castelbellino, Maiolati Spontini, Castelplanio, Cupramontana, Rosora, Mergo, Serra San Quirico, Genga, Sassoferrato, Fabriano e Cerreto d’Esi. Il punto Pedalare dal mare alla montagna, lungo un asse ciclabile che attraversa uno dei territori più significativi della Marche, patria del Verdicchio, custode delle Grotte di Frasassi, ricco di storia, tradizione ed economia. È l’obiettivo della Ciclovia dell’Esino, che verrà realizzata nell’ambito della Rete ciclabile regionale: 13 ciclovie a pettine, lungo le vallate fluviali che si connetteranno, con la Ciclovia nazionale Adriatica (1.127 km totali, 250 milioni di investimenti, 297 i km del tratto marchigiano, con la Regione Marche capofila nazionale). Complessivamente la Rete regionale avrà uno sviluppo di 500 km, di cui 250 finanziati con 50,3 milioni di euro. Il progetto dell’Esino è stato presentato dal presidente Luca Ceriscioli e dall’assessora Manuela Bora agli amministratori della Vellesina, presso il municipio di Jesi. Prevede un finanziamento di 7,1 milioni di euro, un percorso di 86 chilometri (66 finanziati), con 12 comuni attraversati. Il tracciato è stato selezionato a partire da quello indicato dalla pianificazione (masterplan) per il Distretto cicloturistico della Vallesina (2015), sviluppato in collaborazione con Legambiente. La Ciclovia dell’Esino punta a realizzare il percorso fondamentale del distretto, al quale hanno aderito 18 Comuni, che collega Falconara Marittima a Sassoferrato, attraverso le valli dell’Esino e del Sentino. Al tracciato fondamentale il progetto di fattibilità ne aggiunge altri nuovi, coinvolgendo Fabriano e Cerreto d’Esi (al momento non finanziati). L’investimento promuove una mobilità urbana sostenibile e lo sviluppo turistico del territorio, puntando sull’integrazione con le otto stazioni ferroviarie esistenti lungo il percorso. La Ciclovia dell’Esino si collegherà a quella Adriatica tramite la Biciclovia del Conero (dieci comuni coinvolti, da Montemarciano a Porto Recanati).















