Cronaca

Residenti, è ancora calo!

Residenti, è ancora calo!

Residenti, è ancora calo!

La fuga dei residenti non si arresta, tanto che nel 2020 per la prima volta nel millennio si potrebbe scendere sotto quota 30mila anime. Il 2019, infatti, è stato il sesto anno consecutivo che ha registrato il segno meno alla voce abitanti scesi da 30.615 a 30.204, quindi con una contrazione di 411 persone. Di fatto oltre un residente in meno al giorno in una fase in cui l’involuzione demografica è sempre più netta: in appena un triennio, infatti, si sono persi oltre mille abitanti, considerando che a fine 2016 si era a quota 31.284. Un’emorragia che contagia anche gli stranieri, scesi a 3.086, in diminuzione ormai costante e sempre più lontani dai livelli massimi raggiunti nel 2013 quando ci si era issati a 3.923 presenze stabili provenienti da oltre confine. Così nel 2019 i nuovi arrivi a Fabriano tra italiani e stranieri sono stati 622 a fronte di 711 emigrati, cifra nella quale sono compresi anche diversi italiani e fabrianesi che hanno deciso di imbracciare la valigia ed abbandonare la città. Nel dettaglio la comunità maggiormente rappresentata tra le nazioni europee è quella dei rumeni (17 per cento del totale, peraltro con un trend in crescita), davanti ad albanesi (11 per cento) e macedoni (8 per cento), mentre tra chi arriva da fuori continente i più numerosi sono gli indiani (12 per cento), davanti ai marocchini (10 per cento). Ampiamente negativo anche il saldo tra nascite (171) e decessi (387), in una città, dove, comunque, si va sempre verso una popolazione anagraficamente più anziana. Il dato per certi versi più confortante è, infatti, quello relativo alla forte longevità dei fabrianesi, in quanto attualmente sono undici gli ultracentenari, di cui dieci donne (tra le quali una nonna di ferro che sta per tagliare il traguardo dei 106 anni) e un solo uomo in marcia verso quota 105. A loro si aggiungono altre cinque persone (quattro donne) che in questo 2020 faranno accesso alla tripla cifra anagrafica. Insomma, un vero e proprio plotone di nonnini e soprattutto nonnine di ferro in un territorio indubbiamente salubre, anche se chiamato a fare i conti con diversi problemi. La città, infatti, è sempre più con i capelli bianchi, visto che un abitante su quattro (7.457 in totale) rientra nella fascia anziana, ovvero oltre i 65 anni di età. Dal report municipale dei servizi demografici, arrivano numeri in discesa anche per i nuclei familiari complessivi, 13.215, quindi 71 in meno rispetto al 2018. In ogni caso la tendenza è di avere famiglie molto piccole (in media poco più di due persone), considerato che circa un terzo dei nuclei complessivi è formato da un solo soggetto.