Alti e bassi per chi riapre i battenti
Molto soddisfatti i parrucchieri, meno i ristoratori e i baristi di Fabriano. I parrucchieri hanno prenotazioni che si protrarranno per due settimane. Alcuni ristoratori hanno deciso di non riaprire, mentre i bar, tutti aperti, hanno registrato l’ingresso di pochissimi clienti, ben distanziati tra loro e con le misure di sicurezza rigorosamente adottate. “Ci aspettiamo cospicui aiuti da parte dello Stato perché altrimenti si rifletterà seriamente se chiudere i battenti una volta per sempre”, dicono polemicamente gli esercenti. Parlano anche i commercianti sottolineando che occorre fare una differenziazione rispetto alla categoria merceologica, ma il calo si è fatto sentire un po’ ovunque. Il pericolo, tra l’altro, è che sempre più persone usufruiscano della vendita online dei prodotti. Va detto che la fase 2 che ha determinato la riapertura dei locali, si protrarrà fino al 31 luglio. Le norme contenute nel decreto governativo dovranno essere seguite alla lettera. Ricordiamo che è necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dei locali, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che vanno puliti più volte al giorno. Negli esercizi di ristorazione che ovviamente dispongono di posti a sedere, va privilegiato l’accesso tramite prenotazione, mantenendo l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. In queste attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.















