I numeri della Casa Accoglienza
La San Vincenzo de’ Paoli che da sempre si occupa di povertà, a Fabriano è presente ormai da 90 anni; dal 1995 gestisce anche la Casa di Accoglienza S. Benedetto in via Mamiani dove le persone senza fissa dimora chiedono ospitalità per un pasto caldo ed un pernottamento: durante l’anno vengono distribuiti oltre 4.000 pasti caldi a pranzo ed a cena e vengono garantiti più di 1.200 pernottamenti con igiene personale; da un pò di tempo vengono accolti per i pasti anche cittadini fabrianesi che ne fanno richiesta e che purtroppo si trovano in condizioni di bisogno. “Tutto questo in modo completamente gratuito – ricorda il presidente della S. Vincenzo locale Francesco Mearelli - grazie anche alla preziosa collaborazione “delle cuoche e dei cuochi” che volontariamente e con generosità dedicano un po’ del loro tempo e si avvicendano ai fornelli della casa: un grande grazie di cuore a tutti loro! Unico impegno per gli ospiti è il rispetto del regolamento che prevede sobrietà ed una permanenza di sei giorni consecutivi ogni due mesi con le dovute eccezzioni nei periodi più freddi”. L’associazione è composta proprio da soci e collaboratori volontari: purtroppo l’avanzare dell’età comporta qualche defezione specialmente nella cucina della casa il che comporta un maggiore impegno per le altre cuoche; sarebbe necessario un incremento di volontari alla cucina, si tratterebbe di un impegno di un paio di ore per un giorno alla settimana e consentire così una migliore distribuzione dei turni, chi volesse aderire può liberamente interpellare in sede i responsabili. “Inoltre al nostro punto di ascolto e nella visita domiciliare, - conclude Mearelli - abbiamo modo di incontrare e dialogare con diverse famiglie che versano in stato di bisogno a causa della mancanza di lavoro e vengono per chiedere un aiuto; nell’ultimo anno siamo stati in grado di sostenerne un centinaio specialmente dove sono presenti bambini o persone ammalate contribuendo per qualche bolletta, per medicine e per visite mediche, per libri scolastici ed altre necessità impellenti”.















