Cultura

Il concerto di Primavera

Torna puntuale con la bella stagione il Concerto di Primavera che il Coro Polifonico Vox Nova offre alla propria città, sempre all'insegna della musica vocale più raffinata e ricercata. Martedì 7 maggio alle ore 21.15, presso la chiesa di S. Benedetto, il pubblico potrà effettuare un viaggio musicale che andrà dall'opera del novecento alla polifonia rinascimentale, dal barocco allo spiritual. Come di consueto il direttore dl coro M° Alberto Signori si avvarrà di solisti di chiara fama: il tenore Giovanni Sala, protagonista l'estate scorsa del Flauto magico di Mozart allo Sferisterio di Macerata, e nel cast del Macbeth nella prossima stagione, interpreterà assieme al coro brani di Haendel, Korngold e Dvorak. ?Il soprano Paola Cigna ci delizierà , tra le altre cose, col celebre Laudate Dominum di Mozart, e con la rarissima e difficile aria di Roxana dal secondo atto del “Re Ruggero” di Karol Szymanowski, suggestiva scena notturna dove il coro femminile accompagna con delicati vocalizzi l'orientaleggiante canto della regina. Ambedue i solisti hanno al loro attivo ruoli protagonistici in importantissimi teatri quali La Scala di Milano, l'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli. Il Bellini di Catania e il Massimo di Palermo, solo per citare quelli italiani. ?Alla tromba barocca il giovanissimo Simone Rango, indispensabile per l'esecuzione della musica di apertura della toccante “Ode per il compleanno della regina Anna” di Haendel, e al pianoforte il pianista e compositore jesino Matteo Angeloni. Serata ad ingresso libero grazie al generoso contributo della Diatech Pharmacogenetics e Diatech Labline di Fabio Biondi, da molti anni al fianco della corale. ?Un grazie anche al Comune di Fabriano che ha concesso il patrocinio e ai Monaci benedettini di San Silvestro, in particolare a Don Vincenzo Bracci e a Don Lorenzo Sena, che dagli albori del coro hanno accolto il Vox Nova nella chiesa di San Benedetto. E quella del sette maggio potrebbe essere l'ultima occasione per godere di questo gioiello di Fabriano, perchè come è a molti noto, è imminente la chiusura della chiesa in quanto stanno per iniziare lavori di restauro che probabilmente si protrarranno molto a lungo. San Benedetto, la cui costruzione iniziò nel 1287, vale a dire venti anni dopo la morte di San Silvestro, ha una vicenda architettonica che si snoda per ben sette secoli, dipinti di grande pregio (si ricordi il “San Carlo Borromeo in adorazione della croce” di Orazio Gentileschi) e un'ottima acustica.