Cronaca

Una campagna contro le truffe

Il Capitano dei Carabinieri Mirco Marcucci

Il Capitano dei Carabinieri Mirco Marcucci

L’Arma dei Carabinieri chiama, per difendere la popolazione delle truffe online, la Diocesi di Fabriano-Matelica risponde subito e mette a disposizione locali e tutto quanto è necessario per informare i residenti circa le trappole della rete. Truffe online, Carabinieri in campo: incontri con la cittadinanza per prevenire le trappole della rete. Il Capitano della Compagnia di Fabriano, Mirco Marcucci, ha incontrato il Vescovo diocesano, Francesco Massara, per illustrare il progetto e mettere insieme le forze per aiutare giovani e non a stare attenti e non cadere nei tranelli che possono celarsi dietro un computer. Coinvolti anche circoli ricreativi e associazioni.  Dichiara il Capitano Marcucci: “Dall’analisi che abbiamo effettuato emerge l'esigenza di integrare la quotidiana azione di prevenzione e di contrasto dei reati, sul territorio di competenza, con una mirata opera di sensibilizzazione della cittadinanza per difenderci dalle truffe online in sinergia con il Comando Provinciale. A breve verranno fatti incontri a cura dei comandanti di tutte le stazioni presso i luoghi di aggregazione, fino a fine anno, e nelle parrocchie in collaborazione con la Diocesi. L'Arma, in primis con il comandante della stazione, darà consigli pratici a giovani e non”. Soddisfatto il vescovo, Mons. Francesco Massara: “Da parte della Diocesi c'è piena collaborazione con l’Arma dei carabinieri per aiutare le nostre comunità a vigilare sulle truffe. Come vescovo sostengo con entusiasmo il progetto che mi è stato illustrato dal capitano Marcucci. Per questo nelle parrocchie, di città e frazioni, alla fine delle Sante Messe, dopo aver preso accordi con i parroci, i carabinieri potranno intrattenersi con i fedeli ed illustrare una serie di consigli pratici per evitare di cadere in queste truffe che si stanno verificando nel nostro comprensorio. Come Chiesa locale – conclude il presule – siamo vicini a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e di fornire gli strumenti necessari per responsabilizzare ulteriormente ognuno di noi”.