Fisarmonica da premio
Nei giorni scorsi si è svolto il Festival “VitaVita”, a Civitanova Marche presente da ben 16 anni: abbraccia tutte le arti, non solo la musica, con artisti da tutto il mondo. Tutte le piazze e le vie del centro si animano di artisti straordinari, che vengono ammessi dopo una selezione da parte del direttore artistico Sergio Carlacchiani, artista benemerito (voce ufficiale di casa Leopardi, attore, poeta, pittore) che ha collaborato con personaggi come Alda Merini, Margherita Hack, Joyce Lussu, Eugenio Finardi, Sergio Rubini, Enzo Jannacci, Vincenzo Cerami, ed altri. Tutti gli anni vengono assegnati due premi: uno alla carriera ed è toccato quest’anno ad Alberto Fortis ed uno ai giovani talenti e il riconoscimento è andato al musicista fabrianese Diego Trivellini, con la sua immancabile fisarmonica. “La mia soddisfazione – ha detto Diego - deriva dal fatto che il direttore artistico mi ha chiamato dopo avere visionato un mio video, e si è detto desideroso di venirmi ad ascoltare di persona nel mio studio di Fabriano; io mi sono subito emozionato, e, ovviamente, ho accettato. Sinceramente la cosa che però più mi ha colpito è stato il suo spirito e il suo modo di operare; un direttore artistico navigato, che, non conoscendomi minimamente prende la sua auto e a sue spese dedica un viaggio e una mattinata del suo tempo per venire ad ascoltarmi di persona. In un’epoca nella quale suonano o lavorano troppo spesso principalmente gli amici o i parenti dell'assessore tal dei tali o del sindaco pinco pallino, o quelli che hanno la lingua più lunga, è stato un bel segnale di professionalità e speranza. C'erano tantissime persone. Ho avuto la conferma che la fisarmonica, che all'inizio soprattutto nelle nostre zone può generare un'aspettativa votata a un repertorio da ballo, viene apprezzata molto e molto di più quando diventa uno strumento atto a trasmettere emozioni con le colonne sonore o la musica sinfonica. Ho percepito un grande calore e un grande stupore, da parte di un pubblico curioso di comprendere come fosse possibile suonare live quei brani che ho presentato”.


















