Cronaca

Un anno di Laboratorio 10

“Venerdì racconteremo ad enti, istituzioni, cittadini e famiglie un anno di Laboratorio 10. Un anno di un progetto che ha un po’ cambiato, in meglio, la vita di alcuni ragazzi e dei loro familiari”. Commenta così Marco Salari, presidente della Cooperativa Sociale Castelvecchio, l’evento che avrà luogo venerdì 8 novembre alle ore 18 presso il Relais Marchese del Grillo: raccontare cosa è stato e cosa vuole essere per la comunità il progetto finanziato dalla CariVerona.  “Il Bando che abbiamo vinto, tra i dodici migliori selezionati in Italia, è stato fondamentale per far partire i lavori di ristrutturazione e per dare vita al primo anno e mezzo di attività. Da parte nostra ci siamo impegnati fin da subito per attivare partnership nel territorio, e abbiamo trovato da subito terreno fertile con l’Ambito Territoriale, l’Asur, il Comune di Fabriano, gli istituti comprensivi locali, cooperative di tipo B e le aziende. Abbiamo un obiettivo che si può riassumere in due parole: autonomia e autodeterminazione. Due parole che insieme e solo insieme possono definire l’idea e la finalità di Laboratorio 10. Un percorso che punta alla libertà e al benessere dell’individuo, dando gli strumenti necessari per ottenerlo”, sottolinea Marco Salari. “Solo che ogni individuo ha necessità, esigenze e qualità uniche e diverse da quelle di un altro. Per questo Laboratorio 10 è un progetto innovativo: perché si costruisce su ogni singolo ragazzo in modo diverso e si vede nel trasformarsi della crescita personale.  Questa è una caratteristica direi unica del nostro progetto. Ad oggi, Laboratorio 10 conta 27 ragazzi. Abbiamo avviato collaborazioni sia di formazione che tirocini di lavoro con aziende che ci rendono orgogliosi. Parlo del Ristorante Lara, del Tunning Pub, di Oltrecarta, dell’azienda agricola Luca Bianchi e dello stesso Marchese del Grillo.  Lungo il cammino, abbiamo dato vita a numerosi laboratori ma anche a percorsi lavorativi nel campo della ristorazione, della meccanica dell’artigianato e dell’accoglienza. Confrontandoci sempre con le famiglie e con enti ed istituzioni della nostra città. La disponibilità di tutti è stata massima e siamo riusciti a rispondere alle esigenze delle famiglie e ripensarci costantemente in termini di flessibilità e personalizzazione. Adesso dobbiamo proseguire il lavoro iniziato e chissà che non ci siano anche altre sorprese”, conclude Marco Salari.