Cronaca

La strategia della Regione per l'industria

E’ stata delineata la nuova strategia della Regione Marche per il rilancio e la modernizzazione del sistema industriale, appena approvata dalla Giunta per fornire un quadro organico. Di carattere programmatorio, stabilisce il quadro di riferimento entro cui attivare strumenti e misure utilizzando risorse europee, nazionali e regionali. Si fonda su alcune direttrici strategiche fondamentali. La prima riguarda il rilancio degli investimenti, condizione necessaria per ricostruire una base industriale solida, creare occupazione e generare nuove traiettorie di sviluppo. La seconda direttrice è centrata sull’innovazione e la ricerca. La legge promuove il dialogo tra imprese e sistema universitario, incentivando la sviluppo di un ecosistema per un maggiore impegno nella ricerca e sviluppo e nella generazione di start-up tecnologiche. Un altro asse riguarda micro, piccole e medie imprese che devono essere accompagnate nei processi di aggiornamento digitale, transizione ecologica, adozione di tecnologie avanzate e miglioramento degli standard in materia di sicurezza e sostenibilità. Qui rientrano anche gli interventi per l’accesso al credito e per l’innovazione finanziaria. La Regione Marche intende favorire strumenti di garanzia, agevolazioni, ma anche nuovi canali di finanziamento per rafforzare la struttura patrimoniale delle aziende. Infine l’istituzione di un tavolo regionale per la politica industriale, sede di confronto tra istituzioni, rappresentanze datoriali e sindacali, università e mondo della ricerca. “Dal nostro insediamento”, dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Maria Antonini, “abbiamo ritenuto prioritaria l’approvazione di una legge unica, capace di fornire una visione coerente alla politica industriale regionale. Il testo fornisce una cornice normativa ampia con il contributo delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali, frutto di un dialogo approfondito e costruttivo. È una legge pensata per dare risposte efficaci ad un sistema industriale chiamato a confrontarsi con sfide complesse e globali. Innovazione, attrattività, capitale umano e coesione sono i pilastri su cui vogliamo costruire la nuova industria marchigiana”. Nelle Marche il settore manifatturiero continua a essere uno dei pilastri dell’economia regionale, con un ruolo centrale in termini di occupazione e crescita. Negli ultimi anni, però, il comparto ha mostrato segnali di difficoltà per la ridotta dimensione delle imprese, la poca capitalizzazione, la difficoltà nell’accesso al credito e la mancanza di ricambio generazionale. A questi elementi si è aggiunto il rischio legato all’ingresso di soggetti esterni stranieri che non hanno dimostrato interesse per la continuità produttiva o per la tutela dell’occupazione. Proprio per affrontare queste criticità, la Regione Marche ha scelto di intervenire con una legge che mette ordine e dà una direzione chiara, una visione condivisa e un impegno costante per sostenere chi fa impresa, innova, crea lavoro e vuole restare competitivo in un mercato sempre più complesso.