Cronaca

La nuova sede Caritas

Inaugurata domenica 31 maggio a Fabriano (via Fontanelle 63-65) la nuova sede della Caritas diocesana. “Un luogo di ascolto, di incontro, di sostegno per intercettare i reali bisogni dei poveri del territorio”. Esprime preoccupazione l’amministratore apostolico della Diocesi di Fabriano-Matelica Mons. Francesco Massara mentre benedice la nuova struttura di 400 mq., consapevole che “quello che abbiamo di fronte sarà un terremoto ben più forte di quello naturale del 2016 e di cui ancora portiamo le ferite”. Ferite che si aggiungono e a cui servirà intervenire con una cura speciale. Quella della carità. Un appello deciso alle istituzioni (presenti con il sindaco della città Gabriele Santarelli e l’assessore ai Servizi Sociali Simona Lupini) alla Chiesa del territorio (dal Vescovo emerito Mons. Giancarlo Vecerrica ai parroci), alla Caritas in particolare (presente con il suo direttore don Marco Strona), alle forze dell’ordine, per monitorare le urgenze del territorio, tutti impegnati a far prevalere l’unica voce della solidarietà. “Stanno emergendo tante povertà, anche nascoste – ha ricordato Mons. Massara – ed è nostro compito individuare le situazioni di disagio per offrire un luogo di recupero dell’umano e di aiuto concreto”. La nuova struttura è un complesso di due stabili, uno dei quali consta di un centro di ascolto, una sala di formazione, un punto di ritrovo per riunioni, uffici amministrativi, direzione e servizio civile, mentre nel piano sottostante è in via di allestimento un emporio della solidarietà dove i più bisognosi possono trovare dai generi alimentari di prima necessità ad articoli di igiene e pulizia (“l’emporio vivrà dei segni della Provvidenza che siamo sicuri non saranno pochi”, le parole fiduciose del Vescovo). Un’altra palazzina ospita una spaziosa cucina ed un salone per laboratori ed idee all’insegna della creatività. “Al momento possiamo assicurare l’attivazione di un corso di cucito, uno probabile di cucina ed un progetto in fieri di agricoltura sociale – ha sottolineato il direttore della Caritas don Marco Strona. Non è mancato da parte di Mons. Massara il ringraziamento ai due Vescovi precedenti, Mons. Vecerrica e Mons. Russo, per aver portato avanti la realizzazione di questa opera, spendendo parole di elogio per i numerosi volontari, per le suore francescane dell’Assunzione provenienti dal Guatemala, per il corpo italiano soccorso dell’Ordine di Malta, sotto la regia di don Andrea Simone. Un luogo di distribuzione, ma non di assistenzialismo, perché si darà molto rilievo alla formazione, alla vicinanza, al rapporto umano: uno spazio di servizio al territorio, “servi di tutti, ma schiavi di nessuno” la conclusione di Mons. Massara. Mentre don Strona chiudeva con le parole del filosofo Havel, secondo cui l’ottimismo consiste nell’avere certezza che tutto quello che si mette in opera abbia un senso. E in questa sera di fine maggio sembra quasi che l’emergenza che ci sta facendo scoprire nuove fasce di disagio sociale sia meno pesante e pericolosa. Con una casa per tutti, di prossimità ai bisogni e di accoglienza all’altro.