Fedrigoni, nuovo progetto editoriale
Giovedì 11 settembre alle ore 17, nella Sala Forme del Complesso Storico Cartiere Miliani a Fabriano, la Fondazione Fedrigoni Fabriano presenterà il progetto editoriale “C-ARTE. I segni della carta Fabriano nelle opere di Dante, Raffaello e Canova”, a cura di Livia Faggioni. L’iniziativa - insieme all’apertura straordinaria alle visite guidate gratuite del Fabriano Paper Pavilion, nel weekend del 13 e 14 settembre (prenotazione su www.fondazionefedrigoni.it), un viaggio immersivo nel patrimonio storico delle Cartiere fabrianesi - si inserisce nel programma della terza edizione del festival “Fabriano. Carta è Cultura”, l’appuntamento annuale di riferimento per le città creative Unesco promosso dal Comune di Fabriano. “Che la carta di Fabriano abbia una lunga storia e sia un artefatto bello e resistente ormai è noto dagli Appennini alle Ande - commenta la presidente della Fondazione, Chiara Medioli-Fedrigoni -. Con questo volume raccontiamo anche il patrimonio filigranologico che da secoli affascina studiosi e artisti in tutto il mondo e permette di tracciare con sicurezza le origini di un foglio. È un contributo alla cultura materiale e immateriale che Fabriano custodisce e continua a rinnovare.” La presentazione del progetto editoriale sarà affidata a tre studiosi di grande autorevolezza: il professor Marco Cursi, paleografo e docente all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; la professoressa Claudia La Malfa, storica dell’arte e docente all’American University of Rome; il professor Paolo Mariuz, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Canova e segretario dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Canova. A moderare l’incontro sarà Stefano Salis, scrittore e giornalista de "Il Sole 24 Ore, profondo conoscitore del mondo editoriale e culturale italiano. Ben prima del contenuto che ospita, la carta custodisce una storia invisibile e profonda. Ogni segno, ogni filigrana è un indizio che collega epoche e vite, un filo sottile che unisce gli autori e gli artisti agli artigiani di Fabriano, che da secoli modellano la materia prima dell’espressione culturale. È da questa intuizione che nasce “C-Arte”, un progetto che racconta l’identità della carta attraverso le opere di tre maestri assoluti: Dante Alighieri, Raffaello Sanzio e Antonio Canova. Il volume, frutto di un percorso di ricerca condotto tra il 2020 e il 2022 in occasione degli anniversari dedicati ai tre protagonisti, si propone di ricostruire una sorta di “memoria genetica” della carta fabrianese, analizzando documenti e comparando le filigrane rintracciate nelle carte utilizzate da questi artisti con quelle conservate nell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani Fabriano e nel Corpus Chartarum Fabriano. La veste editoriale del progetto è stata curata con grande attenzione dalla graphic designer Giulia Garbin, che ha concepito un cofanetto capace di riflettere la qualità e la profondità del contenuto. I quattro piccoli volumi che lo compongono sono realizzati con carta Fedrigoni e rilegati a punto singer, una scelta che richiama la manualità e la tradizione artigianale. Il primo volume è dedicato al progetto “C-Arte” e introduce il lettore al tema dell’identità della carta, mentre i tre successivi approfondiscono il rapporto tra la carta Fabriano e le opere di Dante, Raffaello e Canova, evidenziando il ruolo che questo materiale ha avuto nel lavoro dei più grandi rappresentanti dell’arte, della letteratura e della cultura internazionale. In occasione del festival, la Fondazione Fedrigoni Fabriano riaprirà al pubblico anche il Fabriano Paper Pavilion. A wonderful journey, il padiglione interamente dedicato alla carta, nato durante l’Annual Conference Unesco 2019, visitabile sabato 13 e domenica 14 settembre su prenotazione, con visite guidate gratuite a cura dello staff della Fondazione (www.fondazionefedrigoni.it). Si tratta di un viaggio immersivo nell’universo della carta, che parte dall’Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano – primo archivio d’impresa riconosciuto di “notevole interesse storico” in Italia nel 1964 – e conduce fino al Deposito dei Beni Storici Cartari, contenente oltre 10.000 strumenti per la fabbricazione della carta a mano e a macchina, recuperati dai locali dismessi delle cartiere fabrianesi. Un patrimonio unico al mondo, soprattutto per quantità e varietà, che testimonia la centralità di Fabriano nella storia della produzione cartaria.

















