Cronaca

Nel deserto per il Perù

La traversata del Sahara. Ecco la nuova avventura per il poliziotto fabrianese Raniero Zuccaro che, dopo essersi aggiudicato qualche mese fa il titolo di ‘Anconetano dell’anno’, concorso organizzato da “Il Resto del Carlino”, è pronto per un’altra impresa. Il Sovrintendente capo di polizia, sempre con la finalità di dare visibilità all’impegno in favore delle suore del Perù che assistono i bambini poveri, nel mese di ottobre si trasferirà in Sahara per la cento chilometri a piedi. «Siamo arrivati alla vigilia della partenza - annuncia Zuccaro. Un cammino di preparazione che è durato un anno, a livello fisico e psicologico, tra prove di ambientamento ed adattamento alla forte escursione termica che troveremo in Tunisia sulle dune del Sahara, perché si passerà dai circa 40° di giorno ai 10-12° di notte… Continuiamo intanto il lavoro di testimonianza nelle scuole, che proseguiremo dopo l’evento, per spiegare sempre più il legame tra le imprese estreme e la volontà di propagandare il più possibile la necessità di aiuto verso le suore sudamericane e i piccoli in stato di indigenza”. Zuccaro, dunque, ha ultimato il piano di allenamenti per arrivare in piena forma al probante “appuntamento podistico” dell’autunno, dopo aver già evidenziato grandi capacità atletiche e mentali nelle precedenti imprese, ovvero la Milano-Milazzo in bicicletta di 1.600 km suddivisi in tredici giorni e la traversata in canoa da Ancona alla Croazia, durata 28 ore. Motivazioni forti lo accompagneranno anche in questa ulteriore avventura, sempre con lo scopo di raccogliere più fondi possibili per il Perù, dove grazie alla sua missione umanitaria sono già state costruite alcune importanti strutture didattiche. L’impresa di Raniero, che svolgerà insieme ad alcuni amici, avrà luogo dall’8 al 13 ottobre in occasione della 19° 100 km del Sahara, un’ultra-maratona suddivisa in tre tappe nel deserto del Sahara tunisino. La partenza della 100km del Sahara è dal Campement Zmela Labrissa, 20 km a sud dall’oasi di Ksar Ghilane e l'arrivo è a ridosso dell’oasi di Douz. Il programma prevede la durata di 6 giorni e 5 notti: notti da trascorrere anche nei campi tendati nel deserto. Il terreno è caratterizzato da piste desertiche con il fondo compatto, ma con vari attraversamenti di ampie zone di grandi dune di sabbia. Un tragitto tra le dune della Tunisia, sfidando il caldo, la stanchezza, ma soprattutto i propri limiti, consapevole che l’obiettivo da raggiungere è più alto di qualsiasi sforzo necessario per coronarlo: aiutare la missione di Pucallpa in Perù, trovando i fondi necessari per mettere in funzione un laboratorio di sartoria per la casa famiglia nel villaggio di Pucallpa, per garantire alle ragazze-madri che abitano in questi luoghi la sopravvivenza. “Ancora una volta, come le precedenti imprese hanno dimostrato, - sottolinea ancora Zuccaro - non siamo di fronte a uno sforzo agonistico fine a se stesso, ma ad un atto di solidarietà, concreto e necessario, con la speranza che si propaghi all’infinito raggiungendo il cuore delle persone”. Il claim dell’impresa fa riferimento a un’orma che rimane, quella che Raniero e tutto il gruppo, intendono lasciare; però non è una semplice impronta, ma un solco che permanga, lasciando una traccia profonda che dalle lontananze del Sahara giunga fino al Perù. E nel cuore di ognuno di noi.