Cultura

Dai terremotati alla SS76: si riprende fiato

La Fabriano terremotata del 2016

La Fabriano terremotata del 2016

Cominciano ad essere consegnate le abitazioni a chi ha ancora la casa inagibile dal terremoto del 2016. Un fatto che rispetto ad altri, come ad esempio il ritardi nella consegna dei lavori per il raddoppio della SS76, non ha allarmato più di tanto la città, quasi fosse passato in secondo piano (almeno da ciò che i soggetti colpiti dalla sventura hanno spesso testimoniato). Eppure furono 600 le ordinanze di inagibilità emesse dal Comune il 24 agosto 2016. Ricordiamo che le zone più colpite di Fabriano sono state via Serraloggia e via Fratelli Latini. Una città che respira, che riprende fiato, anche in considerazione dell’accordo ormai raggiunto per la ripresa dei lavori della Quadrilatero nel tratto che va da Fossato di Vico a Serra San Quirico. Se verrà seguito il procedimento per come è stato illustrato la scorsa settimana da Astaldi, a marzo i cantieri saranno di nuovo aperti. Finalmente nel 2019 dovremmo avere l’Umbria e le Marche collegate da strade con doppie corsie e al passo con i tempi (qualche incertezza in più si registra per la Pedemontana). Nel cartaceo che sarà in edicola giovedì 28 febbraio, approfondiremo alcune tematiche che uniscono idealmente gli abitanti in un momento sempre complesso, dato che la fase recessiva non accenna a diminuire e i dati che provengono dal mondo dell’artigianato non sono affatto incoraggianti. Si chiede sempre più accorpamento, sempre meno inutili e pretestuosi litigi politici che interessano solo gli addetti ai lavori, cioè coloro che ricoprono un ruolo di parte o ambiscono ad uno scranno in Consiglio comunale o altrove. Unità per il Punto Nascita (buono il tentativo di concertazione tra il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del territorio per posticipare la chiusura, che però, di fatto, sembra già praticamente avvenuta), per la citata SS76, per il McDonald’s in previsione dei posti di lavoro che potrà garantire (nonostante la discutibilità, secondo alcuni, degli alimenti venduti al pubblico), per il Meeting Unesco che registrerà 180 sindaci discutere sul senso della resilienza, per i Beati Becchetti, che sono riconosciuti un sito di pregio dal Fai, il secondo più votato delle Marche, nel tentativo di salvarlo dal degrado. Nel frattempo le Grotte di Frasassi stringono alleanze con gli Stati Uniti per esportare la bellezza del complesso ipogeo e per far conoscere all’estero una realtà non ancora così nota all'estero. Non è il caso di dire che Fabriano e il comprensorio rialzano la testa, ma dopo mesi di buio qualche segnale positivo incomincia ad intravedersi.