Cronaca

I giovani per la città ideale

Inaugurato il Padiglione creativo nel Complesso San Benedetto, indirizzato a progetti e performance degli studenti degli Istituti comprensivi e Superiori di Fabriano che hanno coniugato il tema della Città ideale. In occasione della XIII Annual Conference Unesco, l’amministrazione comunale ha coinvolto le scuole nella realizzazione di progetti speciali, rendendo professori e studenti parte attiva nel grande laboratorio a cielo aperto sulla creatività che sarà l’Assemblea delle Città Creative. I tanti progetti presentati hanno sviluppato con modalità varie, tutte creative e accattivanti, il tema dell’Annual Conference 2019: la Città Ideale. Gli assessori Barbara Pagnoncelli, Ilaria Venanzoni, Simona Lupini e Cristiano Pascuccci alla presenza dei presidi e professori degli Istituti scolastici hanno tagliato il nastro dell’esposizione ricca di un’emozionante creatività. La mostra rimarrà aperta fino al 15 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; dal 16 giugno al 31 agosto dalle 15 alle 19. “Abbiamo lanciato il progetto con le scuole nel luglio 2018 -  ha evidenziato l’assessore alle Attività produttive - con il tema Fabriano Città ideale, coinvolgendole tutte: dalla materna alle superiori. Hanno lavorato i ragazzi. Hanno declinato a loro modo questo tema. Oltre a questa esposizione, alcune scuole faranno performance in questi giorni. Ho molto apprezzato il grande lavoro delle scuole, degli studenti, dei bambini, anche i più piccoli”. L’assessore ai Lavori pubblici ha commentato: “Nelle soluzioni pensate dai ragazzi vi sono temi ricorrenti: la presenza del verde, l’assenza di traffico e auto, la presenza di impianti ludici nei pressi dei luoghi che loro vivono di più come le scuole; parcheggio interrato, soluzioni progettuali di un sottopasso per attraversare le città. Temi belli e portati da ragazzi in modo spontaneo”. La riflessione conclusiva dell’assessore alla Cultura: “Ci piace pensarlo come il nono Padiglione della creatività dedicato alle scuole. Gli studenti, i nostri figli, le generazioni future, hanno utilizzato diversi linguaggi per parlarci della loro città ideale. Si è trattato di un’iniziativa che ci ha portato ad avvicinare questo grande evento alla popolazione più giovane”.