Cultura

Una stagione per don Ugo

La corale S. Cecilia

La corale S. Cecilia

Sono passati trent’anni dal 1° marzo 1989, data della scomparsa di Ugo Carletti, sacerdote e fondatore del Gruppo Corale Santa Cecilia. Il ricordo è ancora vivo nella memoria degli alunni cui ha insegnato, soprattutto all’Istituto Commerciale, nei fedeli di alcune parrocchie di cui ne è stato il parroco, ma in tutti i fabrianesi per la “creatura” da lui fondata nel 1953, il Gruppo Corale Santa Cecilia. Tutta l’attività di questo 2019 sarò vissuta nel segno e nella memoria di don Ugo. A cominciare da sabato 6 aprile con l’impegno a Roma per il concerto-meditazione “Preghiera sotto la Croce” al Pantheon (Santa Maria ad Martyres) e domenica 14 aprile replica nella chiesa di San Filippo a Fabriano, e a giugno (data e location da stabilire) un concerto di canti rinascimentali, in occasione dell’Annual Conference 2019 delle Città Creative dell’Unesco. Anche i piccoli cantori delle “Verdi Note”, che si sono già distinti nella partecipazione della Tosca al Teatro Gentile, saranno impegnati in una Rassegna per coro di voci bianche a Porto Sant’Elpidio il 28 aprile e nell’organizzazione della Rassegna “Come d’in…canto” a Fabriano il 26 maggio che quest’anno avrà un significato molto particolare; sono infatti trascorsi venti anni da quando Maria Grazia Trontino diede vita a questa bellissima realtà coinvolgendo bambini nella propedeutica musicale. Dopo la breve pausa estiva anche l’altra metà della stagione sarà ricca di impegni: il 29 settembre ecco la 4° edizione di “Canticorum Jubilo”, incontro di corali in memoria del nostro maestro fondatore di cui appunto quest’anno riveste un particolare significato, ricorrendo il trentesimo anniversario della scomparsa. Come sempre la stagione terminerà con il concerto natalizio che nel 2018 ha visto il coinvolgimento di ben tre cori e orchestra con l’esecuzione della Sunrise Mass di Ola Gjeilo in tre diverse città. “Quest’anno, visto l’impegno finanziario del 2018, - ricorda Quinto Balducci - un’iniziativa di tale genere non sarà possibile proporla in quanto tutta la produzione è stata a carico delle corali e a questo proposito mi preme ricordare che i nostri coristi pur di far vivere e proseguire questa realtà si autofinanziano non riuscendo, se non in minima parte a reperire i fondi necessari per sopravvivere”.