Cronaca

Ricordando Aldo

L’8 agosto 2017 è venuto a mancare il prof. Aldo Crialesi. A due anni dalla Sua dipartita vogliamo unirci in preghiera e celebrare una Messa in Sua memoria giovedì 25 luglio, alle ore 18.30, nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Aldo, uomo di profondi ideali cristiani, di altissimi valori umani, morali, culturali, sociali e civili, ha lasciato a noi, alla nostra città e al nostro territorio dell’entroterra, provinciale e regionale una preziosa ed importante eredità, che non possiamo dimenticare e lasciare andare perduta. Fare memoria di Aldo, che tanto ha contribuito a dare al nostro territorio, è un po’ come impegnarci a non abbandonare i suoi sogni e la sua eredità, è un po’come riprenderli in mano e farli rivivere nell’oggi Ricordiamo tutti il suo grande e diuturno impegno esercitato nella San Vincenzo de’ Paoli alla quale poco prima di morire ha voluto devolvere l’incasso del suo ultimo libro, Paese mio, paese nostro, libro in cui appare il suo grande amore per la nostra bella città e il suo invito, quasi profetico ai fini di una sua rinascita, a fare squadra e sentirla coralmente nostra la città di Fabriano. Ha amato i giovani e nonostante il suo carattere schivo ed umile lo facesse apparire lontano da loro, i suoi ex allievi dell’Istituto “Morea” lo ricordano con tanto affetto, grandissima stima e tanta gratitudine. Quale docente autorevole e da tutti rispettato, attraverso il suo insegnamento sapeva trasmettere ai suoi allievi ragioni di vita e di speranza e introdurli, attraverso le conoscenze e i saperi, al significato e al valore delle cose. Che dire poi del suo prezioso e silenzioso impegno nel settimanale “L’Azione”. Ne è stato l’anima per molto tempo e il collaboratore fino alla fine. Grande cultore della storia della nostra città e del nostro territorio, insieme ad Emo Sparisci fondò il noto ed importante Centro Studi “Don Riganelli”, la sua creatura, il suo prezioso gioiello a cui Egli teneva veramente tanto e di cui, l’anno prima della Sua scomparsa, ha voluto con tanto orgoglio celebrare il trentennale dalla nascita. A Lui dobbiamo tutti noi essere grati per questo Centro Studi, per i suoi studi, per i numerosi e interessanti convegni che ha organizzato nel tempo, all’interno del Centro stesso, per la pubblicazione di numerosi e interessanti volumi, attraverso i quali ci ha permesso di ripercorrere la Storia del movimento cattolico nella nostra città e nel nostro territorio e ha riportato alla luce le nostre radici storico-culturali. Quelle radici che, come Lui diceva, andavano conosciute, valorizzate, rivisitate e reinterpretate, per meglio comprendere il presente e divenire bravi costruttori del futuro. Il Suo grande sogno, poco prima di morire, era quello di poter continuare a lavorare, nel Centro Studi, per annunciare alla società del nostro tempo, attraverso la diffusione del Magistero della Chiesa e la costruzione del Progetto Culturale, gli ideali cristiani e del cattolicesimo democratico; quei valori che, se realmente incarnati e vissuti, avrebbero, secondo Lui, potuto aiutare, soprattutto oggi, la politica ad essere ciò che la Politica dovrebbe essere, cioè “la più alta forma di servizio e di carità”. Forse, in un momento così complesso, come quello attuale, dovremmo impegnarci tutti di più per portare a realizzazione quel sogno e contribuire a tracciare un percorso che apra alla speranza.