Geografia delle ingiustizie
A Fabriano la 24ª edizione del Festival della Cultura Multietnica Dal 9 all’11 ottobre Fabriano torna a essere luogo di incontro, confronto e riflessione con la 24ª edizione del Festival della Cultura Multietnica, organizzato dal Circolo Arci “Il Corto Maltese” con il patrocinio del comune di Fabriano. Tre giornate dedicate alle culture, alle migrazioni, ai diritti e alle disuguaglianze che attraversano il mondo contemporaneo, con un programma che intreccia incontri, mostre, laboratori, letture, musica, teatro e convivialità. Il filo conduttore di questa edizione è “Geografie delle ingiustizie”, un titolo che vuole invitare a guardare oltre i confini e a interrogarsi sulle tante forme di ingiustizia che segnano il nostro presente: guerre, migrazioni, colonialismo, distruzione del patrimonio culturale, discriminazioni e disuguaglianze.
VENERDÌ 9 OTTOBRE Il festival si apre alle 17.30 al Circolo Arci “Il Corto Maltese” con la presentazione del programma, seguita alle 17.45 dalla presentazione del libro “Partigiani d’Oltremare” di Matteo Petracci. Alle 19 spazio alla musica con “Geografie improvvise” grazie a Andrea Mori e Marco Agostinelli, prima di concludere la serata, alle 22.30, con la musica africana di Kinta Kinte.
SABATO 10 OTTOBRE La seconda giornata si apre alle 10 alla Biblioteca Romualdo Sassi con “Me la sono andata a cercare”, incontro con Giuliana Sgrena. A seguire, al Mercato Coperto, si terrà l’inaugurazione delle mostre. Il programma prosegue alle 16.30 alla Biblioteca Romualdo Sassi con “…Perché?…”, letture dedicate ai bambini, e alle 17 in piazza del Comune con il Mercatino etnico. La giornata centrale del festival sarà anche un momento di incontro attraverso la cucina e la musica: alle 20, al Chiostro di San Biagio, è in programma la Cena Multietnica, mentre alle 22.30 in piazza del Comune sarà la volta del concerto dei The Gang – Full Band. A seguire, al Circolo Arci “Il Corto Maltese”, Akwaba Party, per continuare la serata insieme attraverso la musica e la socialità.
DOMENICA 11 OTTOBRE L’ultima giornata prenderà il via alle 11 al Circolo Arci “Il Corto Maltese” con la presentazione del report “Coppie miste”. Alle 16.30 al Chiostro di San Biagio spazio ai laboratori e alle attività culturali, tra cui “Suona con Kinta Kinte” e “Viaggio nella cultura indiana”, con hennè e balli. Il festival si concluderà alle 19 al Circolo Arci “Il Corto Maltese”.
LE MOSTRE
Parte integrante del festival sarà anche il percorso espositivo allestito presso il Mercato Coperto, con diverse mostre dedicate a temi internazionali e ai diritti. Tra queste, “60 Faces for 60 Years”, realizzata da Gianluca Costantini per Amnesty International Italia, la mostra “Cartine da Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo”, “Vi racconto Cuba” di Irene Vallerotonda e il laboratorio di fumetto “Nuvole parlanti”. Le mostre permetteranno di affrontare attraverso immagini, illustrazioni e fumetti alcune delle principali questioni geopolitiche e sociali del nostro tempo. Il Festival della Cultura Multietnica nasce con l’obiettivo di costruire occasioni concrete di incontro tra persone, culture e storie differenti. Non soltanto una rassegna di spettacoli, quindi, ma un appuntamento che mette al centro la conoscenza dell’altro, il dialogo e la partecipazione, utilizzando linguaggi diversi – dalla musica alla cucina, dalla fotografia al fumetto, dalla lettura ai laboratori – per parlare di un mondo sempre più interconnesso. Con “Geografie delle ingiustizie”, il Circolo Arci “Il Corto Maltese” propone così tre giornate per conoscere realtà lontane, ascoltare storie e punti di vista differenti e riportare al centro dello spazio pubblico il tema dei diritti e delle disuguaglianze. Con il Circolo Arci “Il Corto Maltese” hanno collaborato: il progetto SAI 554 "Ancona Provincia d'Asilo" che vede in qualità di Ente Titolare l'ASP 9 di Jesi e di Ente Attuatore un RTI del quale fanno parte, tra gli altri, la Coop. Sociale Vivere Verde ETS e Cooss Marche, l'Ambito Territoriale Sociale 10, insieme alle numerose realtà e associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del programma.








