Cronaca

Eventi e progetti per San Francesco

Ottocento anni dopo la sua morte, il messaggio di San Francesco continua a parlare al presente, ed il territorio di Fabriano, attraversato più volte dal santo di Assisi, ha scelto di ricordarlo con un anno di iniziative, incontri ed eventi che, iniziati già negli ultimi mesi del 2025, hanno accompagnato cittadini, pellegrini e visitatori alla riscoperta dei luoghi legati alla sua presenza. Un anniversario che assume un significato particolare in un tempo segnato da conflitti, crisi climatica e disuguaglianze: la salvaguardia della natura, la fratellanza tra i popoli, l’equilibrio tra gli esseri viventi sono temi che appartengono alla predicazione francescana e che, a otto secoli di distanza, continuano ad essere al centro del dibattito e della sensibilità contemporanea. San Francesco a Fabriano compì il primo miracolo delle Marche, quando, secondo la storia mista a leggenda, intorno al 1210 il santo, diretto verso l’Eremo di Valdisasso, chiese ad un contadino, che lavorava nell’attuale località di Camporege, di accompagnarlo lungo il suo cammino. Al suo ritorno, l’uomo trovò il campo arato e gli animali nutriti: un gesto di gratitudine di Francesco per la cortesia ricevuta. È proprio a partire da questa storia, e dagli altri passaggi del santo nel territorio, che ha preso forma un ricco calendario di appuntamenti, tra escursioni, mostre, spettacoli teatrali, percorsi artistici e momenti di approfondimento che hanno animato diversi luoghi del comune di Fabriano, in gran parte nell’ambito del progetto storico-culturale “Le Vie di Francesco tra Marche e Umbria”, patrocinato dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Tra i luoghi maggiormente coinvolti c’è Valleremita, con l’Eremo di Valdisasso, meta fin dalla primavera di pellegrini e visitatori, dove natura, storia e spiritualità si intrecciano da sempre. Tra le novità di quest’anno c’è stato il percorso artistico “Il mondo fantastico di Francesco”, inaugurato il 3 maggio in località Camporege. Il progetto è nato dalla collaborazione tra il CEA Aula Verde di Valleremita e gli artisti Domenico Michetti, Francesca Trappolini, de La Collina della Vita, ed il gruppo del pirografo (già noto per le panchine decorate dislocate lungo le strade di Valleremita). Ad ispirare le opere sono stati i disegni dei bambini della scuola Aldo Moro, trasformati in sculture dai colori vivaci e dalle forme morbide, raffiguranti animali e piante legati al bosco e alla figura di San Francesco. Le sculture, collocate lungo il fiume, aggiungono colore ai chiaroscuri del bosco e si trovano a pochi passi dalla chiesa edificata nella zona del suddetto miracolo. Sempre a maggio, il CEA Aula Verde ha riproposto la consueta escursione “Sulle tracce di Francesco”, che da Camporege sale ai prati del monte Rogedano, nel pieno della fioritura primaverile, arrivando fino all’Eremo di Valdisasso. Itinerari analoghi sono stati organizzati anche durante tutta l’estate, fino al recente spettacolo teatrale itinerante “Il campo del miracolo”, andato in scena lo scorso 26 settembre, a partire da Camporege fino al paese di Valleremita e poi su all’Eremo. Le iniziative hanno raggiunto anche altri luoghi del territorio comunale, come Cancelli, con l’abbazia di Santa Maria d’Appennino, e Albacina, con l’Eremo dell’Acquerella. Più recentemente è stata aperta anche la piccola Pieve paleocristiana di Santa Maria di Civita, grazie al gruppo FAI di Fabriano, che il 2 ottobre ha inserito il luogo nel circuito nazionale FAI degli eventi alla riscoperta del patrimonio del territorio. Questo piccolo santuario è legato a San Francesco per l’incontro che qui ebbe con il Beato Raniero (benedettino prima di convertirsi all’ordine francescano), con il quale divenne amico e confessore. A coordinare e promuovere l’intero progetto “Le Vie di San Francesco tra Marche e Umbria” è Laura Barbacci, direttrice dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Diocesi di Fabriano-Matelica e del Museo Diocesano di Fabriano. Proprio il Museo Diocesano è stato il punto di partenza ufficiale del calendario, presentato lo scorso 30 aprile, ed è anche il luogo dove ha preso vita la mostra “Il segno di Francesco”. Inaugurata il 2 luglio scorso e visitabile fino al 4 ottobre, l’esposizione raccoglie opere del territorio dedicate al santo, reinterpretate in una chiave contemporanea. Infatti, oltre alle opere già presenti all’interno del Museo Diocesano sono stati coinvolti artisti attuali come Gabriele Mazzara e Massimo Melchiorri. La mostra è stata cofinanziata da Regione Marche e Conferenza Episcopale Marchigiana per valorizzare i 13 Musei Diocesani delle Marche. Il catalogo della mostra è disponibile presso il Museo Diocesano e prenotabile all’indirizzo email museodiocesano@fabriano-matelica.it; altre info e iniziative saranno disponibili su FB museopiersanti&museodiocesano.

Il 4 ottobre, festa di San Francesco patrono d’Italia e giornata finalmente rossa sul calendario, sarà uno dei momenti centrali delle celebrazioni: l’evento principale vedrà l’offerta dell’olio da parte dei Comuni vicini e la Santa Messa all’Eremo di Valdisasso. Non sarà, tuttavia, l’evento conclusivo dell’anno dedicato a San Francesco, perché le Giornate Fai d’Autunno, previste per venerdì 9 (iniziativa speciale per iscritti Fai con la collaborazione dell’Aula Verde), sabato 10 e domenica 11 ottobre, aggiungeranno una nuova apertura straordinaria dell’Eremo di Valdisasso, come ulteriore occasione per tornare nei luoghi di Francesco, riscoprirne la storia con la narrazione degli Apprendisti Ciceroni, e apprezzare l’attualità del suo messaggio che parla di natura, fraternità e pace.

Tania Pecci

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