Cronaca

Rinnovato il direttivo della Consulta

Si è riunita l’assemblea della Consulta socio-assistenziale-umanitaria, che ha proceduto al rinnovo degli organismi per il biennio 2026-2028, eleggendo il Presidente e il nuovo Consiglio direttivo. L’assemblea ha confermato alla presidenza Luana Vescovi, in rappresentanza di Aido, alla quale viene affidato il compito di proseguire il percorso avviato e di rafforzare il ruolo della Consulta quale luogo di confronto, partecipazione e collaborazione tra le realtà del volontariato e del sociale del territorio. Il nuovo Consiglio direttivo sarà composto dalle rappresentanze di Avulss, Croce Rossa, Croce Azzurra, Cisom, Sergio Luciani, Casa Madonna della Rosa. La Consulta socio-assistenziale-umanitaria rappresenta una realtà nella quale le diverse esperienze del volontariato e dell’associazionismo possono mettere in comune competenze, conoscenze e bisogni, con l’obiettivo di contribuire alla crescita della comunità e alla costruzione di risposte sempre più vicine alle esigenze delle persone.

La missione per il biennio 2026-2028

La Consulta intende affrontare il prossimo biennio con un obiettivo chiaro: essere riconosciuta dall’amministrazione comunale come un’opportunità e come una risorsa per il territorio. La Consulta non vuole limitarsi ad essere un organismo chiamato a prendere atto delle decisioni, ma intende esercitare pienamente il proprio ruolo propositivo e consultivo, mettendo a disposizione dell’amministrazione l’esperienza maturata quotidianamente dalle associazioni e dalle realtà che operano nel sociale, nell’assistenza, nella solidarietà e nel volontariato. L’obiettivo è quindi creare un dialogo stabile e concreto con l’amministrazione, affinché la Consulta possa essere coinvolta nei processi di analisi dei bisogni, programmazione e individuazione delle possibili risposte alle problematiche sociali del territorio. Il potere propositivo e consultivo attribuito alla Consulta dalla normativa e dalle disposizioni che ne disciplinano il funzionamento rappresenta uno strumento importante di partecipazione alla vita della comunità: un patrimonio che il nuovo Direttivo intende utilizzare in modo responsabile, costruttivo e concreto. «Vogliamo che la Consulta venga vista come un’opportunità, non come un semplice passaggio formale – dichiara la presidente Luana Vescovi –. Le associazioni che ne fanno parte conoscono direttamente le difficoltà, i bisogni e le fragilità del nostro territorio. Mettere questa esperienza a disposizione dell’amministrazione significa poter contribuire, attraverso il confronto e le proposte, alla costruzione di una comunità più attenta e inclusiva. Il nostro obiettivo per questi due anni sarà proprio quello di far vivere pienamente il ruolo propositivo e consultivo della Consulta».

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