Cultura

Il nuovo percorso di FaberArtis

Alla chiusura solenne del Concilio Vaticano II, i Padri della Chiesa, a Piazza San Pietro, l’8 dicembre 1965, lanciarono questo messaggio agli artisti: “Il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza, per non oscurarsi nella disperazione. La bellezza, come la verità è ciò che mette la gioia nel cuore degli uomini, è il frutto prezioso che resiste all’usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell’ammirazione”. La bellezza, nelle sue molteplici espressioni, - ha aggiunto anni dopo, Benedetto XIII- proprio per la sua caratteristica di aprire e allargare gli orizzonti della coscienza umana, oltre ad assumere una valenza formativa e culturale, può trasformarsi in un percorso di profonda riflessione interiore e di tensione verso l’Altrove. Oggi, a distanza di anni, tali parole sono più attuali e valide che mai e costituiscono un forte motivo di stimolo e sollecitazione per tutti noi. Tanto più se si considera che una delle ricchezze più attraenti della nostra città e del nostro territorio montano e marchigiano è costituita dalle tante bellezze artistiche e dai tanti luoghi di pregevole fattura architettonica, alcuni dei quali immersi in zone incontaminate e di altissimo interesse naturalistico. Luoghi che sono spesso legati o riconducibili all’opera e ai percorsi di vita e di fede di santi come Benedetto, Francesco, Romualdo e Silvestro, che hanno profondamente permeato la nostra terra con la bellezza della loro spiritualità. L’evidente esortazione che ne deriva è allora, quella di operare, in questo difficile nostro tempo, al fine di contribuire alla riscoperta e alla valorizzazione della via della bellezza, una delle vie in cui, siamo convinti, le donne e gli uomini di oggi, di vari orientamenti, credenti e non credenti, potrebbero trovare il loro punto di incontro. Un punto di incontro, in un momento di grande complessità e forti contrasti, finalizzato alla ripresa di un cammino che porti alla costruzione di una nuova città in cui tradizione e innovazione dialoghino tra di loro e il sistema delle relazioni sociali e la rete della trasmissione delle conoscenze diventino il nuovo collante del nostro luogo del vivere. Alla luce di quanto sopra, FaberArtis, nell’accingersi a predisporre il suo percorso programmatico, all’interno del Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei soci, ha deciso di scegliere come tema dell’anno: L’Invisibile nel visibile. “Sulle vie della Bellezza. Un itinerario attraverso i tesori della nostra città e del nostro territorio”. Ha stabilito anche, di prevedere, nel suo progetto formativo, accanto ad un corso più intensivo, che sarà svolto nei mesi di marzo, a Fabriano e di aprile a Matelica, alcuni incontri culturali e itinerari guidati, in momenti e occasioni importanti, particolari e straordinari per il territorio. Ed è per questo che la parte iniziale del nostro percorso formativo sarà esclusivamente dedicata al caravaggismo nelle Marche e all’ interessante mostra su Gentileschi, allestita presso la nostra Pinacoteca “B.Molajoli”. Quest’ultima, infatti, costituisce un evento importante per la nostra città e non solo, per la preziosità delle sue opere, ma anche per quello che le opere stesse rappresentano per il nostro territorio e per la nostra associazione. La mostra, inoltre, come è noto, coinvolge anche due Chiese: la Cattedrale e San Benedetto, tesori importanti del nostro territorio non solo dal punto di vista artistico, ma anche storico-culturale-religioso. Pertanto, invitiamo la città e tutti coloro che lo desiderano a partecipare all’incontro culturale, dal tema: “Tra reale e ideale: luci e bagliori di Caravaggio nelle Marche” che si terrà venerdì 29 novembre, alle ore 17.30, presso la Sala “Pilati” –Biblioteca Multimediale “Sassi”, gentilmente concessa dal Comune, che ringraziamo, anche per il suo patrocinio. Relatrice sarà la prof.ssa Anna Maria Ambrosini Massari dell’Università degli Studi di Urbino e curatrice, insieme ad Alessandro Delpriori, della mostra. L’incontro sarà propedeutico alla visita alla mostra: “La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” in Pinacoteca e nelle due Chiese di San Venanzio e San Benedetto, che faremo sabato 30 novembre, alle ore 16, guidati dalla dott.ssa Lucia Panetti, storica dell’arte. La visita sarà gratuita e tutti coloro che vorranno partecipare potranno prenotarsi, entro il 25 novembre. Per informazioni e prenotazioni: cell.3332953492; email:faberartisfabriano@gmail.com.

Sonia Ruggeri, presidente faberArtis