Cultura

Immagini di maternità al Museo Diocesano

Interno del Museo Diocesano

Interno del Museo Diocesano

In occasione del Giubileo 2025 la proposta è quella di visitare i musei diocesani delle Marche, per scoprire opere dal valore inestimabile messe in luce grazie alla mostra organizzata dalla Conferenza Episcopale Marchigiana e finanziata dalla Regione Marche. Il progetto dal titolo "Immagini di maternità. La bellezza della vita che nasce" ha preso il via lo scorso 14 luglio e la mostra presso il Museo Diocesano di Fabriano sarà inaugurata venerdì 25 luglio alle 11 alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Massara. Tutti i musei diocesani esporranno fino al 30 novembre prossimo. L’importanza di questo progetto è quella di far conoscere che sul territorio ci sono 13 musei diocesani, tra loro molto diversificati, ma ciascuno con delle eccellenze che meritano una visita. Insieme abbiamo collaborato in ottica di fare rete, con l’obiettivo per favorire un turismo culturale che passi da un museo all’altro, anche facendo brevi itinerari nel corso dell’anno, che permettano di vedere due o più musei vicini per volta. “Per questo – ha sottolineato la direttrice del Museo fabrianese Laura Barbacci - abbiamo realizzato 13 ‘angoli del Giubileo’ all’interno i Musei già esistenti che si leghino in un ‘Itinerario artistico giubilare’. Non perciò una mostra, ma un unicum giubilare, un evento che funzioni come ‘un’installazione artistica diffusa’, un’azione non tanto didascalica ma che ponga un segno visibile e bello e che colleghi scrigni già di per sé attraenti per quanto contengono, ma spesso ignorati o poco noti. All’interno di questo cammino diffuso si potranno scoprire la storia e la spiritualità che si celano dietro tre opere straordinarie (S. Cristoforo, S. Michele Arcangelo, Madonna con il Bambino, S. Andrea Apostolo di Antonio da Fabriano, Madonna Immacolata di ignoto scultore della prima metà del XVIII secolo, Madonna con il Bambino, S. Giovanni Evangelista, S. Antonio Abate di pittore umbro-marchigiano della prima metà del XVI secolo) messe in risalto grazie ad un allestimento unitario, per contemplare i volti della Madre che raccontano i momenti salienti della vicenda terrena di questa figura umile e altissima al tempo stesso. I volti della Madre ci parlano di tenerezza, mistero, preghiera, carità, cura. Con linguaggi artistici adattati a varie epoche storiche dove il Magnificat assume toni differenti. Nella scultura lignea dell’Immacolata lo sguardo trascende e va, con vero atto di fede, verso il Padre. Lo sguardo cambia se si pensa a Maria come a colei che dà nutrimento al Figlio, attraverso la figurazione della Madonna del Latte. Ella resta umile, seduta, tenera e pronta e prendersi cura del Figlio. Di altro tono è invece la Madre che porta in fasce colui che, si offrirà per nel più grande atto d’amore. Un invito alla contemplazione in un anno saliente del nostro essere cristiani, un'occasione unica per approfondire il valore del nostro patrimonio artistico e vivere un'esperienza culturale indimenticabile”.

“Nel cammino verso il Giubileo del 2025, - sono parole del Vescovo Francesco Massara - alla luce della Bolla papale "Spes non confundit", anche le Chiese delle Marche desiderano offrire un segno concreto di speranza e bellezza. Per questo, a partire dal 15 luglio e fino al 30 novembre, tutte le diocesi marchigiane inaugureranno in contemporanea una mostra sul tema: ‘Il dono della maternità. La bellezza della vita che nasce’. Questa iniziativa intende essere un’espressione corale di fede e cultura, che valorizza il patrimonio artistico, spirituale e umano delle nostre comunità. Il tema scelto, ispirato alle parole del Santo Padre, richiama la forza generativa della fede e la meraviglia del dono della vita, nella sua origine e nel suo compimento. Le opere esposte – che spaziano tra arte sacra, testimonianze storiche e documenti – narrano la maternità come esperienza universale, segno dell’amore di Dio per l’umanità, riflesso della cura della Chiesa per ogni uomo e donna. È un’occasione per riscoprire la bellezza del nostro passato, per ravvivare la speranza nel presente e per guardare al futuro con fiducia. Ogni mostra sarà anche un invito all’incontro, alla riflessione e alla preghiera, in sintonia con il cuore del Giubileo: pellegrinaggio, riconciliazione e rinascita. Con questa proposta condivisa, le diocesi marchigiane si pongono in cammino insieme, come un’unica Chiesa, pronta ad accogliere il Giubileo come tempo di grazia e di nuova vita”.