Cronaca Fabriano

Insulti contro l'assessore Latini che non si fa intimidire

L'assessore regionale Giorgia Latini

L'assessore regionale Giorgia Latini

Pioggia di insulti contro L’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della Regione Marche. Succede a Macerata dove qualcuno si è accanito contro Giorgia Latini. Molti i cartelli comparsi durante le manifestazioni della rete per la difesa del diritto all'aborto. Tra questi una minaccia: “La storia ce lo insegna: andiamo a bruciargli la casa”. Ma non è tutto, perché in un altro veniva invece usato l’hashtag “questa è guerra”. Giorgia Latini, però, non cede: “Non presenterò alcuna denuncia”, fa sapere, “ma di sicuro non ho intenzione di lasciarmi intimidire da minacce e insulti. Quelle scritte si commentano da sole”. Motivo dell’odio rivolto contro Giorgia Latini, la contrarietà espressa sulle linee guida ministeriali in merito alla somministrazione della Ru486, la pillola abortiva. “Non ho mai detto”, precisa Giorgia Latini, “di non voler rispettare la legge sull’aborto. I messaggi positivi purtroppo vengono strumentalizzati in negativo da una certa politica. Come ho scritto sul mio profilo, sono convinta che ognuno sia libero di scegliere secondo coscienza, ma quando la scelta di abortire è condizionata da mancato sostegno psicologico e da problemi economici, le istituzioni e la società non possono abbandonare la donna in difficoltà e devono fare di tutto per sostenere la maternità e la vita”.