Non escludere l'area fabrianese
Sette storici fabrianesi Danilo Baldini, Terenzio Baldoni, Angelo Cola, Igino Colonnelli, Arcangelo Marcellini, Federico Uncini, Alvaro Viola propongono ai sindaci del Fabrianese e alle forze politiche territoriali di farsi carico presso le forze politiche della Regione di inserire nella «proposta di legge 333» l’istituzione, nella provincia di Ancona, di un «Parco della Memoria della Resistenza nel vasto territorio compreso tra il fiume Potenza a sud, il fiume Giano a nord (sino al confine con l'Umbria), il monte Cucco e il monte Catria, fino al comune di Arcevia compreso», confinante con l’altro istituendo «Parco della Memoria della Resistenza del San Vicino», ubicato nella provincia di Macerata. A spingerci in tale direzione sono due considerazioni, - dicono nel documento - la prima di natura storica, la seconda legata all’attualità. Dall’armistizio dell’8 settembre 1943 al luglio del 1944, il territorio in esame fu sede e teatro delle operazioni belliche di diverse formazioni partigiane, che si spostavano in continuazione, per sicurezza, tra le aree geografiche a cavallo di ben tre province. Appartenevano al «Distaccamento di Fabriano della Quinta Brigata Garibaldi», sotto il comando del locale Comitato di Liberazione Nazionale presieduto dall’azionista Armando Fancelli, coadiuvato dal comandante militare Andrea Roselli e dal dott. Engles Profili, assassinato dai nazifascisti il 22 aprile 1944 e decorato il 25 aprile 2006 con la Medaglia d’oro al valore civile. Per ricordare ancora oggi – e veniamo all’attualità – i tragici fatti della Resistenza nel fabrianese, il 16 novembre 2017 il Consiglio Comunale di Fabriano ha istituito all’unanimità il «2 Maggio» come «Giornata della Ricordanza» cittadina, con l’obiettivo di rifondare, soprattutto tra le generazioni più giovani, il senso di appartenenza nazionale e creare una consolidata coscienza storica condivisa della città. Ormai da tre anni l’amministrazione comunale, d’intesa con il Laboratorio permanente di ricerca storica (Labstoria), il Centro Studi don Riganelli, l’Anpi, ha coinvolto le classi degli Istituti secondari di II grado, proponendogli la partecipazione al «Tour della Ricordanza», avendo come accompagnatori gli studiosi locali del periodo Resistenziale. Ciascuna classe elabora poi un video in cui riassumere tale esperienza. Gli elaborati vengono infine presentati alla cittadinanza il «2 Maggio» durante una manifestazione solenne che si svolge nella sala Pilati della Biblioteca Multimediale «Romualdo Sassi» di Fabriano. In conclusione, si auspica che tale istanza sia utile ad aprire un proficuo dibattito tra tutte le forze politiche territoriali, provinciali e regionali, affinché, una volta per sempre, si riconosca il ruolo avuto dalla Quinta Brigata Garibaldi e dalla Resistenza in generale in questo vastissimo territorio dell’entroterra montano, considerato nella sua totalità, procedendo alla istituzione di un «Parco della Memoria della Resistenza» in cui vengano comprese tutte le località, tra Fabriano e Arcevia, che hanno contribuito alla liberazione delle Marche dal nazifascismo.















