Dieci anni con LabStoria
Dieci anni fa, esattamente il 14 novembre 2015, chi avrebbe mai immaginato che il Laboratorio permanente di ricerca storica di Fabriano (LabStoria), appena costituitosi intorno alla figura del dott. Giancarlo Castagnari, sarebbe riuscito a festeggiare i suoi primi dieci anni di vita? Ora che è accaduto, si può parlare di accidentalità? Niente di tutto ciò. Piuttosto, è potuto accadere per la presenza di un preciso progetto-programma e per la decisa volontà di un gruppo di giovani studiosi di realizzarlo, partendo dalla tradizione storiografica cittadina, culminata con la brillante e prolifica personalità del prof. Romualdo Sassi (1878-1969). Con l’obiettivo di attualizzarne il culto del sapere e il valore da lui dato alla storia locale, oltre all’idea della ricerca sorretta da un metodo di lavoro interdisciplinare e interattivo, basato sull’euristica, cioè sull’ineccepibile esegesi di tutte le fonti disponibili, anche le più trascurabili. Si spiegano così il convegno di studi sul tema: «Romualdo Sassi e la storia locale a Fabriano: il passato ha vita dal presente», svoltosi nella Sala Pilati della Biblioteca Multimediale nei giorni 15-16-17 ottobre 2021, e la pubblicazione dell’opera collettanea curata da Giancarlo Castagnari e Terenzio Baldoni: «Studi e ricerche sulla storia di Fabriano con il senso storico del prof. Romualdo Sassi», un vero e proprio manifesto teorico del laboratorio, presentato al pubblico dall’editore Fondazione Carifac il 26 giugno 2025. In realtà, l’ideazione della prima opera collettanea del LabStoria risale al 2014, in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, con il volume curato dal dottor Castagnari sul tema: «Fabriano 1900-1918. Dalla Belle Epoque giolittiana al fronte interno della Grande Guerra», edito sempre dalla Fondazione Carifac e presentato al pubblico il 4 novembre 2018 al Teatro Gentile colmo di uditori, alla presenza del prof. Gilberto Piccinini, presidente della Deputazione di storia patria per le Marche. In seguito, ha patrocinato e partecipato attivamente all’uscita di singole pubblicazioni dei propri soci, quali: Elisabetta Graziosi, «Pensiero e Azione. Studi in onore di Giancarlo Castagnari» (Consiglio Regionale delle Marche, 2022); Paolo Carmenati, «Onofrio Angelelli: Fabrianese Sindacalista Politico Scrittore dialettale Storico» (Stampato in proprio, 2022); Terenzio Baldoni, «Vita di Engles» (Fondazione Carifac, 2025). L’attività di ricerca del laboratorio è andata di pari passo con la proposta, per ora?rimasta infruttuosa, di vedere finalmente sistemati e riuniti in un’unica sede centrale la Biblioteca Multimediale con la parte antica (già perfettamente ordinata e in sicurezza) e con la parte novecentesca dell’Archivio Storico Comunale, quest’ultima condannata da anni a sopravvivere, in condizioni critiche, in un capannone degli operai del Comune in località Foro Boario, mentre dal 2012 il preziosissimo Archivio Notarile Mandamentale, per mancanza di spazi e di personale, è stato avocato a sé dalla direzione dell’Archivio di Stato di Ancona. Una vera ferita aperta! Di conseguenza, il problema più urgente che il LabStoria ha posto fin dalla sua nascita alla Pubblica Amministrazione è che non si può conciliare l’attività di ricerca con l’impossibilità di frequentare l’Archivio storico… e a tal fine ha elaborato anche una sua proposta di soluzione del problema, rimasta per ora inascoltata! Altro punto fermo del laboratorio è stato quello di avvicinare allo studio della storia locale il mondo della scuola e le giovani generazioni. Vanno in questa direzione due progetti: la «Giornata della Ricordanza Fabrianese» (2017) e «Un’ora di storia locale con LabStoria» (2022), giunti rispettivamente all’ottava e alla terza edizione. Anche in questo caso, l’esperienza ha mostrato quanto sia necessario rivedere gli enciclopedici programmi scolastici e quanto essi escano arricchiti dall’incontro con la storia locale, che permette ai giovani di avvicinarsi con più interesse allo studio della Grande Storia. Magari con l’elaborazione di un lavoro di ricerca a fine anno, che non sia la solita tesina copia e incolla, ma che esalti invece il gusto della ricerca e l’impegno dello studente. Un’ultima cosa. In questo decennio il LabStoria ha cercato di uscire dalle mura cittadine e, come da statuto, è riuscito a stabilire un fecondo dialogo con l’Amministrazione Comunale, con cui ha pattuito un protocollo d’intesa, e con i principali istituti marchigiani e locali: su tutti la Deputazione di storia patria per le Marche, l’Istituto di Storia Marche, l’Istituto Gramsci Marche, l’Istituto Storico di Macerata, la Pia Università dei Cartai, la Fondazione Carifac, la Fondazione Fedrigoni Fabriano, il Centro Studi don Giuseppe Riganelli, Fabriano Storica. Di quanto detto i soci del laboratorio sono particolarmente orgogliosi, anche se sono consapevoli che la strada da percorrere è ancora molto lunga e … in salita!
Terenzio Baldoni, presidente LabStoria
















