Cultura

Infinita bellezza da Premio

E’ già iniziato il lavoro organizzativo in vista della XXIII edizione del Premio nazionale Gentile da Fabriano che si terrà, come ogni anno, all’Oratorio della Carità il secondo sabato di ottobre, quest’anno sabato 12. Archiviata con soddisfazione la XXII edizione 2018, che ha presentato un insieme di premiati di assoluto valore, figure tutte di assoluto rilievo nei diversi campi della ricerca e delle professioni, importanti interpreti del tema generale che era stato scelto: “Il valore del team”. Insieme con le Frecce Tricolori, il riconoscimento è andato a Bernhard Scholz, Presidente di “Compagnia delle opere”, Ottavio Alfieri, cardiochirurgo, Faber Ginnastica Fabriano, Squadra di Ginnastica Ritmica, Beatrice Venezi, Direttore d’orchestra, e Alberto Bucci, allenatore di pallacanestro. In omaggio a Bucci, scomparso il 9 marzo scorso dopo una lunga malattia di cui aveva parlato anche nel suo intervento al Premio, l’artista fermano Sandro Trotti ha realizzato un disegno (“Come limite il cielo”) che abbiamo voluto dedicare al protagonista di memorabili imprese sportive a Fabriano e, successivamente, alla Virtus Bologna, a Livorno e a Verona. Il tema generale di quest’anno è: “L’infinita bellezza”. Un tema che ci richiama a quel tema della bellezza che costituisce una categoria fondamentale del pensiero e della prassi. Ce lo ricordano, e le sottolineiamo nella ricorrenza bicentenaria de “L’infinito” leopardiano, sintetiche espressioni come queste: “Il bello è ciò che viene rappresentato come oggetto di un compiacimento universale” (I.Kant); “Piano mi domandò perché era morta – Per la bellezza –gli risposi- e lui: E io per la verità – loro sono una cosa sola e noi siamo fratelli “ (Emily Dickinson); Il mondo sarà salvato dalla bellezza” (Fedor Dostoevskij); “Bisogna irradiare la bellezza di ciò che è vero e giusto nella vita” (Card. Carlo Maria Martini); “La via della bellezza è la via della salvezza” (Vito Mancuso). Anche quest’anno, il Premio Gentile da Fabriano si avvale del sostegno di Fondazione Carifac, Diatech Pharmacogenetics, Faber Spa, Fabriano, già Gruppo Fedrigoni e Ueber. La Giuria è presieduta da Vilberto Stocchi, Rettore dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, e ne sono membri: Enrico Agabiti Rosei, Gabriele Alfonsi, Gian Mario Bilei, Fabio Biondi, Carlo Cammoranesi, Roberto Carmenati, Galliano Crinella, Giorgio Cutini, Eugenio De Signoribus, Francesco Leopardi Dittaiuti, Roberto Malpiedi, Antonio Pieretti, Riccardo Remedi, Maria Teresa Veneziani. Direttore generale del Premio è il prof. Galliano Crinella, fondatore dello stesso, con il Sen. Carlo Bo, nel 1997. L’evento collaterale alla 23° edizione, in sintonia con il tema generale, è la Mostra “La bellezza della terra”, che si terrà al Museo della Carta e della filigrana dal 28 settembre-3 novembre, con opere di Eros De Finis, Lugi Frappi, Sandro Pazzi e Giulio Santoleri. E’ in preparazione, e sarà disponibile alla consegna del Premio Gentile 2019, il 12° “Quaderno del Gentile”, in cui sono raccolti i contenuti (motivazioni, interventi, immagini fotografiche, letture di Luca Violini e iniziative collaterali) delle ultime tre edizioni, quelle del 2016, 2017 e 2018. Il Premio presenta annualmente un insieme di esperienze professionali e di intelligenze che la Giuria ritiene significative e che rappresentano bene l’operosità, potremmo dire anche l’esemplarità caratteristiche di diversi ambiti della società italiana e marchigiana: l’impresa e l’economia, l’arte e la cultura, l’innovazione e la scienza, il volontariato e la comunicazione. Queste stesse esperienze sono ben rappresentate negli interventi dei premiati e nei video che vengono proiettati ad illustrazione delle loro attività.