Cronaca

Un tavolo per la ripartenza

La sede dell'Unione Montana di Fabriano ha visto nei giorni scorsi una sorta di inizio di lavori del tavolo della ripartenza Ambito 10, nato da un’idea dell'assessora comunale ai Servizi sociali Simona Lupini e del Vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica Francesco Massara, dopo un lungo confronto avuto al ritorno dal lockdown. All'incontro erano presenti il Centro per l'impiego, Confindustria, Cna, Confcommercio, il Vescovo, la Caritas ed i sindaci del territorio. Purtroppo si è riscontrato un clima di disagio allarmante, testimoniato anche dai numeri: nell'ultimo anno ha visto 649 famiglie appoggiarsi al centro di ascolto Caritas e 400 famiglie al Social Market. Crisi dell’occupazione, crisi dell’umano. “Preoccupano – spiega il Vescovo – gli over 50 che rischiano di perdere il lavoro e di non essere ricollocati. E’ un momento delicato per tanta gente che va sostenuta: soprattutto servono vicinanza e controllo nei confronti di figli perché non cadano nelle tentazioni legate all’alcolismo, alla droga e ad altre devianze. Ma c’è anche il rischio che senza lavoro sul territorio, diversi giovani scelgano di andarsene altrove”. "Solo con la sinergia si può affrontare il futuro del territorio" dice l'assessora Lupini "la mancanza di lavoro porta ad altri disagi sociali come l'aumento delle patologie di devianza e dipendenza, ma anche crisi familiari con aumento dei conflitti e della violenza". Dall'incontro è emerso anche che siamo tutti coinvolti e toccati dalla crisi e quanto l'uso poco illuminato degli ammortizzatori sociali abbia devastato questo territorio. Per quanto riguarda il tema Covid-19 sono state aiutate 1.500 famiglie dal servizio sociale Ambito 10 che per fortuna nell'ultimo un anno e mezzo è stato potenziato. "Il Comune di Fabriano è stato promotore di questo potenziamento - sottolinea Lupini - e speriamo che gli altri comuni seguano l’esempio nell’anno venturo". Per la prima volta tutti i sindaci erano presenti a questo tavolo permanente, un segnale significativo per auspicare una fattiva collaborazione anche tra le istituzioni.