Cronaca

Educare è roba seria

La chiesa di S. Nicolò e la cover del libro di Dotti

La chiesa di S. Nicolò e la cover del libro di Dotti

Educazione, Corresponsabilità, Oratorio. Cosa vogliono dire oggi queste tre parole? Quale rapporto le lega? Come possiamo dare slancio, protagonismo e autonomia alle nuove generazioni e che ruolo possono giocare gli Oratori in questo processo? Queste alcune domande che faranno da filo conduttore ad un importante momento di riflessione e per la città di Fabriano, proposto dall’oratorio Centro Edimar che si terrà martedì 26 marzo alle ore 18.30 nella parrocchia San Nicolò. Ospite d’onore sarà Johnny Dotti, formatore, pedagogista, attivista e imprenditore sociale. In quest’occasione, partendo dalla presentazione di uno dei suoi ultimi libri “Educare è roba seria” (Emi, 2018), la comunità locale sarà chiamata a raccogliersi per riflettere collettivamente su una nuova idea di educazione capace di andare oltre alla logica dell’individualismo, della competizione, della chiusura e dell’autocrazia. Dotti, con il suo linguaggio diretto e provocatorio, ci pone davanti all’urgenza di ripensare l’educazione come un processo integrato ed ecosistemico, che veda la comunità, e in particolare la relazione tra gli attori sociali che ne fanno parte, come l’elemento portante per la costruzione di un nuovo futuro di senso per i giovani. Per fare ciò, è essenziale che ogni comunità compia uno sforzo critico per rileggersi alla luce di questa esigenza di corresponsabilità e che la reciprocità torni a essere riconosciuta come motore di sviluppo per la comunità. Secondo Dotti, in questa prospettiva l’Oratorio può tornare a essere il luogo simbolo dove tutta la comunità, intesa come congregazione intergenerazionale di laici e religiosi, può tornare a ri-conoscersi e ravvivarsi per mettersi in ascolto dello spirito del tempo con l’obiettivo di stringere un rinnovato patto educativo tra le generazioni. “Educare è roba seria” che riguarda tutti noi e in ogni sfera della nostra vita. Educhiamo attraverso il linguaggio, attraverso gli atteggiamenti, al lavoro e nel tempo libero, educhiamo attraverso le cose che facciamo così come attraverso quelle che scegliamo di non fare. Citando Dotti: "Penso che ogni esperienza parta dal luogo in cui siamo e a cui sentiamo di appartenere. Il mondo è fatto di tanti piccoli mondi: essere responsabili di quello a cui sentiamo di appartenere, essere corresponsabili insieme alla propria comunità, imparare a essere il 'tu' degli altri, è un punto di partenza, forse. Di sicuro non uno di arrivo". Ripensiamoci, insieme, in Oratorio.