Raddoppio ed uno spiraglio
Apertura al traffico a scaglioni per i sette chilometri e mezzo del versante umbro della Statale 76 con il raddoppio della sede stradale ormai in dirittura di arrivo. E’ transitabile il primo segmento di circa tre chilometri tra la frazione di Cancelli e la località umbra di Fossato di Vico: in direzione Umbria si marcia a due corsie, mentre ancora ad una corsia nel senso opposto. Qualcosa si muove sulla direttissima Ancona-Perugia stando anche all’ultimo confronto tra i sindacati e l’impresa edile Astaldi. Durante il vertice romano si è evidenziato come una volta completato il segmento di confine tra le due regioni lungo la Statale 76, i lavoratori verranno spostati in parte nel versante opposto, lato Serra S. Quirico, ed in misura maggiore sulla Pedemontana Fabriano-Muccia dove nei mesi scorsi si è proceduto all’abbattimento del diaframma della galleria di Cerreto d’Esi. “I cittadini delle aree interne di Umbria e Marche potranno presto fruire pienamente dei benefici della cosiddetta Quadrilatero”. Rispondendo, nei giorni scorsi, al question time, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli ha confermato che i cantieri sulla Quadrilatero sono operativi e presto sarà completata la tratta SS76. Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle alla Camera Tiziana Ciprini, Patrizia Terzoni e Filippo Gallinella. “Il Movimento 5 Stelle ha affrontato le problematiche riguardanti quest’infrastruttura fin dal primo giorno di questa legislatura, riconvocando tutte le parti attorno a un tavolo. Questo lavoro di squadra – riferiscono - oggi ci consente di avere delle date certe per l'apertura al traffico dei due lotti rimasti da completare: quello di Fossato di Vico - Cancelli, che partito il 29 ottobre, sarà terminato entro l’anno, e quello di Albacina - Serra San Quirico, la cui fine lavori è prevista per l’inizio della primavera prossima”. Il ministro ha poi confermato che entro novembre inizieranno i pagamenti alle aziende subappaltatrici che attendono, da tempo, circa 40 milioni di euro per i lavori realizzati negli anni precedenti.


















