Cronaca

Banco Alimentare: Il cuore dell'Elica

Cinquemila euro raccolti dai dipendenti dell’Elica, donati al Banco Alimentare delle Marche che li ha trasformati in mille pasti. ?Mille pasti, meglio ancora in generi di prima necessità, quindi bottiglie di olio, confezioni di tonno, pasta, latte, passata di pomodoro, prodotti per la casa e la cura della persona e più in generale tutti quelle cose senza le quali non sarebbe possibile svolgere, in modo dignitoso, la propria esistenza, oggi al centro di una vera e propria crisi, sia dal punto di vista economico che dei valori, che neanche il Covid è riuscito a fermare. Già, proprio la voglia di aiutare encomiabile dei dipendenti dell’Elica, trasformata dal Banco Alimentare delle Marche in una mega donazione di tutto questo ben di Dio, distribuito alle sedi della Caritas di Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico, la “Buona Novella”, Monastero di S. Caterina ed il Centro Culturale Islamico della “Misericordia” di Fabriano, presieduto da Kader Mekri, che ringrazia per le merci ricevute e commenta: “Il nostro centro è aperto a tutti per stare vicino a chi ne ha più bisogno e anche in questo caso, grazie al Banco Alimentare, la nostra missione continua”. ?A questo gesto solidale si aggiunge anche quello del supermercato “Sì con te” grazie alla sensibilità del titolare che ha voluto donare 300 euro in biscotti. Non è soltanto dal Centro Culturale Islamico della “Misericordia” che raccogliamo questo messaggio, perché anche da tutte le altre realtà, come la Caritas diocesano arriva un coro unanime di valutazioni sul crescente numero delle persone che non possono permettersi di fare la spesa come si deve, anche nei Paesi che fino a qualche anno fa, Fabriano in testa, erano considerati benestanti. “È la nuova povertà” ci risponde Elda Palanca, socia fondatrice insieme al marito del Banco Alimentare delle Marche “di cui possiamo renderci conto ogni giorno se giriamo per una grande o piccola città guardandoci intorno con occhio critico. Per fortuna per una situazione così grave e difficile esiste il rovescio della medaglia, rappresentato da una serie di iniziative di solidarietà per aiutare i bisognosi e i più deboli. Ci teniamo – conclude Elda Palanca - a ringraziare uno per uno i dipendenti dell’azienda leader internazionale delle cappe aspiranti perché mai come in questo momento abbiamo bisogno di gesti di solidarietà e generosità concreti che ci permettono di far sentire la nostra vicinanza a chi ne ha bisogno: il cuore degli italiani e dei nostri concittadini esce fuori da questa ennesima, positiva e concreta iniziativa”.