Una raccolta museale sulla Grande Guerra
Quella del 13 aprile, Domenica delle Palme, sarà per Camponocecchio e S. Vittore di Genga una giornata di festa. In occasione dell’inaugurazione della raccolta museale “Rocco Cecchi”, dedicata alla prima guerra mondiale, le due frazioni saranno invase dai bersaglieri e per le strade risuoneranno gli squilli delle fanfare. Ad organizzare l’evento hanno pensato gli stessi soggetti che in strettissima sinergia hanno curato la realizzazione della raccolta museale: l’associazione Amici del Museo della Grande Guerra, l’associazione nazionale Bersaglieri delle Marche e la parrocchia S. Maria Assunta di Camponocecchio. La giornata inizierà alle ore 10 con l’ammassamento dei partecipanti all’evento (sono attesi non meno di trecento bersaglieri oltre agli accompagnatori), della fanfara “A. La Marmora” di Jesi-Ostra e della fanfara regionale umbra “R. Salucci”. Alle ore 10.30 verrà celebrata la S. Messa presso l’abbazia di S. Vittore alle Chiuse poi, a seguire, ci sarà il pranzo conviviale. Nel pomeriggio, alle 15, i convenuti si sposteranno nella vicina Camponocecchio dove, alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra cui il Vescovo Francesco Massara, e dopo la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai caduti, verrà inaugurata la raccolta museale dedicata alla Grande Guerra ed intitolata al caporale del 14° reggimento bersaglieri Rocco Cecchi. Quest’ultimo, originario proprio di Camponocecchio, perse la vita sul Monte Val Bella il 29 gennaio 1918 e venne decorato con la medaglia d’argento al valor militare. Lo scopo principale della raccolta che verrà inaugurata è quello di non perdere la memoria di un periodo fondamentale della storia del nostro Paese che ha segnato profondamente non solo le popolazioni delle aree geograficamente più prossime al fronte, ma quelle di tutta l’Italia. La raccolta museale è pensata per essere fruibile da parte di chiunque e la sua spiccata connotazione didattica la rende particolarmente interessante per le scuole di ogni ordine e grado. Al momento è stata completata la sezione esterna, in cui vengono ricostruite alcune ambientazioni - a grandezza naturale - riguardanti una trincea con relativi baraccamenti e antistante "terra di nessuno", un tendone ospedale, una prigione ed un'esposizione di materiale dell'esercito austro-ungarico, il tutto su una superficie complessiva di oltre 300 mq. Ciò costituisce il primo nucleo di un progetto più vasto che prevede l'allestimento di un articolato museo didattico, richiamante anche fatti e personaggi della nostra regione con lo scopo di ricordare gli episodi più significativi avvenuti nelle Marche. All'interno dei locali verranno inoltre allestiti ambienti (comando, fureria, uff. postale, posto di medicazione, armeria, ecc.) con cimeli riguardanti le varie armi e specialità degli eserciti coinvolti nel conflitto: bersaglieri, alpini, arditi, fanti, ecc. Al progetto contribuiscono attivamente, oltre ai soci dell’associazione “Amici del museo della Grande guerra”, anche membri dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, abitanti del Comune di Genga, appassionati di storia e collezionisti di cimeli militari. L’entusiasmo e l’energia non mancano certamente, mancano invece le risorse economiche per completare l’allestimento degli ambienti interni e per questo, vista la valenza culturale e didattica dell’iniziativa, i promotori confidano in un aiuto sia delle istituzioni che dei privati.


















