Cronaca

L'inaugurazione del murale

“Il murale rappresenta un viaggio - ha spiegato Sandro Tiberi, promotore di questo dipinto di grandi dimensioni, realizzato dall’artista fabrianese Stella Bosini, collocato sui pannelli della recinzione ferroviaria in viale Aristide Merloni - che inizia con un viandante per proseguire con elementi della storia della nostra città, il Giano Bifronte, Gentile da Fabriano, l’arte della ginnastica ritmica, la carta filigranata, riferimenti all’operosità lavorativa del nostro territorio, le operaie che escono dalle Cartiere Miliani, Aristide Merloni e figure di persone multietniche che nel viaggio arrivano a Fabriano”. “Un viaggio per la cui realizzazione è stato necessario utilizzare cinque tipi di pittura - ha sottolineato Tiberi al sindaco di Fabriano, al rappresentante della Fondazione Merloni, Fantini, e al familiare dell’artista Bosini che da oltre dieci anni vive in Brasile. “Quest’anno è ritornata a Fabriano per alcuni mesi dopo alcuni anni lontano dalla sua famiglia di origine. In questo frangente è stata contattata per la realizzazione di un murale in città. La sua disponibilità è stata immediata perché desiderava lasciare una sua opera nella sua città. Sentiti ringraziamenti – ha concluso Tiberi - innanzitutto vanno alla pittrice e altrettanti ringraziamenti vanno alla Rete Ferroviaria Italiana Direzione Operativa Territoriale di Ancona, per l’utilizzo delle pareti concesse con lungimiranza e attenzione alla bellezza dell’arte e condividendo il progetto per dare lustro, luce e colore ad anonimi pannelli in cemento armato”.