Cronaca

Spiragli pe le Cartiere

Lavoro certo al reparto banconote dello stabilimento fabrianese di Vetralla delle Cartiere Miliani-Fedrigoni praticamente per tutto il 2020. Scongiurato, dunque, il rischio di ricorso alla cassa integrazione per i circa 130 lavoratori dell’area valori, grazie agli ultimi appalti vinti. Dopo essersi assicurate la produzione di banconote per il Bangladesh, infatti, le cartiere fabrianesi si sono portate a casa un appalto ancora più consistente per la realizzazione della lira turca, valido sia per il 2020, sia per il 2021. Agli ottanta giorni di lavoro per il Bangladesh della recente commessa, si aggiungono quasi tre mesi di preparazione dei codici di sicurezza per la moneta del Paese al confine tra Europa ed Asia e dunque già ad oggi l’operatività è certa fino a tutto ottobre 2020. Peraltro l’appalto per la Turchia vinto per il secondo anno consecutivo, prevede anche un segmento aggiuntivo sempre di un’ottantina di giorni da effettuare nel 2021, consentendo così di avviare una programmazione a medio-lungo termine. A breve, invece, ci saranno altre gare per la carta valori relative soprattutto a paesi asiatici e sudamericani alle quali parteciperà la holding Fedrigoni, nella speranza di aggiudicarsi ulteriori ordini sempre destinati al sito fabrianese, specializzato nelle banconote. Tra l’altro nell’ultimo periodo è stato incrementato pure il lavoro per le carte di pregio dedicate agi artisti e ai collezionisti, realizzate nel medesimo comparto di Vetralla, oltre a qualche piccola commessa per i passaporti. Ciò consentirà di far entrare in azione alternativamente le due macchine speciali, le cosiddette ‘sesta’ e ‘ottava’, in modo da concretizzare sia il lavoro sulla predisposizione delle banconote (che vengono poi materialmente stampate in strutture diverse dalle Miliani), sia il segmento relativo alle carte di pregio, settore in costante crescita. In salvo, dunque, la storica tradizione cittadina della realizzazione di codici di sicurezza per le banconote al grezzo (la stampa viene, invece, effettuata nelle strutture specializzate) che dura ormai da 170 anni e che sembrava essere messa a rischio dopo il cambio di proprietà con il passaggio della maggioranza delle quote del gruppo Fedrigoni in mano al fondo americano Bain Capital. Tirano così un forte sospiro di sollievo i 130 dipendenti dell’antichissimo comparto cittadino, grazie ai segnali di chiara inversione di tendenza rispetto a quanto capitato qualche mese fa, quando la carenza di ordini aveva portato all’introduzione della nuova formula, tuttora in vigore, della cosiddetta settimana corta con lo stop al lavoro il sabato e la domenica. Da questa settimana, dunque, si torna all’opera dopo la pausa natalizia con prospettive incoraggianti per il settore più critico, ma anche per gli altri, visto che per il reparto ‘F3’ delle carte ordinarie sempre posizionato a Vetralla si va verso un’operatività assai estesa per tutto il 2020 con chiusure probabilmente limitate ad una manciata di giorni e fabbrica attiva sette giorni su sette.