Cultura

Una gloria locale del Barocco

Nell’ambito del Festival Barocco delle Marche –Cartellone musicale specialistico promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e Regione Marche, che presenta concerti di alta qualità negli spazi d’epoca più significativi del territorio regionale- in collaborazione con il Comune di Fabriano venerdì 16 luglio ha luogo in Città un importante appuntamento concertistico, con rilevanti significati di ordine musicologico: il rilancio nella modernità di un grande musicista fabrianese, Luigi Antonio Baldassini (1649-1720), oggi ignoto ai più ma di eccelsa fama e successo nella Roma del primo ‘700. Alle ore 21 presso la chiesa San Benedetto, a sua volta eccezionale capolavoro d’arte dell’epoca, è di scena l’Ensemble dell’Orchestra Barocca delle Marche diretta dal suo primo violino Alessandro Ciccolini, per un raro concerto dal titolo “L’Arcadia delle Marche. Echi musicali da Roma”, che introduce il pubblico all’ambiente artistico dell’Accademia d’Arcadia e propone in quel contesto il recupero all’ascolto di musiche di Baldassini.

IL PROGRAMMA Nel contesto ideale ed estetico dell’Accademia d’Arcadia, che nelle Marche vede all’epoca grosso seguito di associati e lo stesso primo “Custode Generale” –cioè guida del consesso- nel maceratese Giovanni Mario Crescimbeni, accanto a musiche dei “pastori arcadi” Giuseppe Valentini e Arcangelo Corelli il concerto propone in prima esecuzione moderna la riscoperta e il rilancio all’attenzione dell’oggi di un violinista e compositore marchigiano – il fabrianese Luigi Antonio Baldassini - autore di valore e interprete virtuoso che si impone all’attenzione e riceve grande successo negli ambienti più colti della Roma barocca. La serata è dunque un evento di rilievo non solo musicale, per il valore e la bellezza dei brani in esecuzione, ma anche prettamente musicologico, per il significato del recupero di un autore di pregio oggi pressoché dimenticato, tanto più per il suo “ritorno a casa” costituito dal concerto tenuto proprio a Fabriano il 16 luglio, dopo il debutto a Jesi la sera prima.

INGRESSO L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria secondo protocolli di sicurezza: info e prenotazioni ai numeri 0731-4684 e 338-8388746 e all’indirizzo info@fondazionelanari.it