Cronaca

Andrea Poeta, il turismo e il lavoro

Andrea Poeta con Marco Franzelli e Giorgia Cardinaletti

Andrea Poeta con Marco Franzelli e Giorgia Cardinaletti

Sono tante le storie di questa pandemia, che affiorano nella loro drammaticità e concretezza. Il nostro territorio ne è pieno, dalla sofferenza di chi ha vissuto sulla propria pelle la violenza del, virus all’angoscia di chi aspetta una risposta per il proprio futuro lavorativo. “Sono 23 anni che lavoro per il Comune di Fabriano – racconta Andrea Poeta - alle dipendenze di una Cooperativa Sociale e per 21 anni ho risposto al centralino comunale. Ho aiutato la mia città sia con il terremoto del 1997, sia in quello del 2016 e c'è sempre stato un pensiero al futuro positivo. Ho aiutato in questo mio percorso al centralino per 12 anni, una persona autistica. Per questa mia dedizione lavorativa al servizio delle istituzioni, insieme a capacità artistiche e sociali, su segnalazione fatta al Consiglio dei Ministri, mi hanno nominato Cavaliere della Repubblica nel 2011”. Poi nel 2018, l'amministrazione comunale ha deciso di spostare Andrea nella custodia del polo museale di San Benedetto, Palazzo del Podestà, Oratorio della Carità e Museo del Guelfo. Un’esperienza bellissima, racconta lui, respirare la bellezza di questi posti e straordinario vedere gli occhi dei turisti illuminati nel vedere i gioielli che Fabriano sa e deve offrire. “Il mio entusiasmo nell’espletare questa mia nuova mansione ha portato molti visitatori a lasciare recensioni grandiose sulle piattaforme web, sia per come aiuto negli eventi sia per l’accoglienza originale, come l’accompagnare la visita con il suono del pianoforte storica Bechstein del 1908 esposto in Oratorio. La cosa più bella é stato vedere una fila di 20 persone che attendevano che aprissi l'Oratorio della Carità venute a Fabriano con il passaparola, anche perché mai ho assistito ad una ‘ressa’ davanti al portone dell'oratorio”. Molti vip sono venuti in visita… Solenghi, Lopez, l'ex direttore dell’Abbey Road Studios di Londra, Giorgia Cardinaletti, Marco Franzelli, Sara Simeoni e molti altri... Il nostro Andrea di ognuno saprebbe raccontare un episodio, un dettaglio. “Ora una piccola molecola, questo maledetto Covid – continua - mi ha formattato la mente. Da marzo sono in lockdown lavorativo in cassaintegrazione con la speranza che si possa riaprire appena arriveranno i turisti. In tanti mi hanno chiamato che vorrebbero vedere l'Oratorio a luglio e agosto, sempre con il passaparola...ma sembra proprio tutto appeso ad un filo”. Anche le sue passioni. “Questa quarantena ha bloccato la consegna dei miei dipinti a personaggi più o meno famosi. ha bloccato anche consegne dei miei quadri. Avevo aperto i contatti a febbraio con persone vicine a Fiorella Mannoia per consegnarle un mio ritratto che doveva avvenire nel mese successivo ed invece...più nulla”. Una situazione sospesa che genera preoccupazione ed ansia. E che pone una domanda piuttosto importante. Crediamo ancora nel turismo, come filiera di sviluppo, oppure questo stop ci costringe a rivoluzionare le priorità, a dare un altro imprinting all’economia. Ma il nostro Poeta non molla e conclude: “Proporrò sempre Fabriano come meta di viaggio perché la città lo merita al 100%. Per ora a livello personale, non mi illudo troppo e vedo molta ombra sul domani. Con la cassaintegrazione se lo Stato continuerà a darla sto a galla con l'acqua alla gola, ma quando finirà?”. Già, c’è di mezzo non solo un grande amore per la propria terra, ma un lavoro che ti consente di andare avanti e di non perdere stimoli e speranze… Perché il talento di Andrea si alimenta anche di questo.