Cronaca Sassoferrato

La tragedia dell'alluvione

Un'immagine eloquente del nubifragio

Un'immagine eloquente del nubifragio

Sembrava essere bastata l’alluvione del 3 maggio del 2014 che aveva piegato Senigallia e il suo hinterland, ma giovedì 15 settembre una tempesta d’acqua e fango si è di nuovo abbattuta nelle Marche lasciando l’orrore in molti comuni della provincia di Ancona con un bilancio di morti e dispersi da brivido. Barbara, Ripe, Trecastelli, Ostra, Senigallia, Arcevia, Sassoferrato e la vallata dell’Esino hanno visto quello che lo stesso capo nazionale della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito “una notte di terrore”. Undici le vittime accertate. Tra i dispersi: Mattia Luconi di 8 anni e un’altra mamma, Brunella Chiù di 56 anni. I Vigili del Fuoco continuano a lavorare incessantemente, come i volontari della Caritas. Nel frattempo i Carabinieri sono stati negli uffici della Regione Marche per acquisire documenti che saranno utili alle indagini aperte sull’alluvione. I militari sono andati negli uffici della Protezione Civile e non solo, a più riprese. L’acquisizione è una prassi normale per avere quanto serve a ricostruire gli eventi e verificare se si sino attuate tutte le procedure giuste. Al momento non si parla di sequestri.