Cultura

Un'altra fontana restaurata

Torna al suo antico splendore la fontana di Piazza Garibaldi dopo un intervento di restauro voluto dall'amministrazione comunale. Era posta un tempo in fondo a Corso della Repubblica, all'altezza dell'attuale Edicola La Rovere. A seguito del bombardamento dell'11 gennaio 1944, fu più volte spostata fino alla collocazione attuale. Ci accompagna l’esperto Aldo Pesetti di Fabriano Storica in questo viaggio della memoria. Negli antichi documenti è chiamata "fons communis" o "fonte dell'abbeveratoio" e veniva approvvigionata dall'acquedotto del Venanzio, che qui giungeva dopo aver rifornito la fontana della Cattedrale e la Sturinalto. Si trovava in posizione non troppo elevata ed era costruita in forma squadrata proprio con lo scopo di far abbeverare il bestiame, specie nei giorni di fiera; aveva sul davanti un "plancatum de cantis" (solaio di mattoni). Fu restaurata dal Comune nel 1493-94 per mano di tal Francesco da Firenze durante il pontificato di Alessandro VI (lo spagnolo Rodrigo Borgia), come ricorda l'epigrafe che vi si legge tuttora: AERE PUBLICO RESTAURATUS ALEXANDRO VI PON MAX SEDENTE. La formula "aere publico" (letteralmente "con denaro pubblico") veniva utilizzata all'epoca per indicare perlopiù quegli interventi infrastrutturali finanziati spesso direttamente dalla camera apostolica, organo amministrativo dell'allora Stato della Chiesa. Negli statuti del XV secolo la fonte è nominata insieme al vicino ponte, quasi come facente parte dello stesso: "abbeveratorium quod est in ponte Communis". Ponte che circa 30-40 anni prima era esso stesso stato ricostruito ed ampliato, probabilmente per mano del grande architetto Bernardo Rossellino, venendo poi chiamato "dell'Aèra". Il nome di tale ponte, su cui gli studiosi del passato si sono a lungo interrogati, potrebbe forse a ben vedere essere ricondotto alla locuzione latina ("aere publico") che veniva allora utilizzata per indicare tali interventi di restauro e ricostruzione: cioè Ponte dell'"Aère", poi divenuto Ponte dell'Aèra.