Il ricordo di Ennio Morricone
Era conosciuto a Fabriano, dove lo invitò provatamente un amico, il massimo esperto di musiche da film italiano, Massimo Cardinaletti. La 15° edizione del Premio Gentile, promosso da Galliano Crinella, nel 2011 gli attribuì la prestigiosa onorificenza. Di quella giornata rimangono foto, riprese, parole indimenticabili. La musica di Ennio Morricone ha accompagnato le cavalcate di Clint Eastwood e le spacconate di De Niro, ha raccontato i duelli polverosi e i tradimenti, la povertà e l’amore. L’epopea americana di Sergio Leone e la Sicilia nostalgica di Tornatore, fino alle sparatorie pulp dell’ultimo Tarantino. Le colonne sonore che Morricone ha scritto per i grandi capolavori del cinema hanno guidato anche l’uscita dell’Italia dalla lunga e dolorosa fase di lockdown. Hanno viaggiato su una Piazza Navona deserta, quando i cittadini di Roma e delle altre città italiane erano in isolamento. I giovane Jacopo Mastrangelo ha condiviso sui social le esibizioni sui terrazzi della capitale, da “Nuovo Cinema Paradiso Suite” con la quale Ennio ed Andrea Morricone accompagnavano Giuseppe Tornatore alla conquista dell’Oscar 1988, al celebre tema di “C’era una volta il west” del 1968, fino a “La Califfa” di Alberto Bevilacqua, del 1970. Nel 2008, Bevilacqua venne a Fabriano, dove era presidente onorario del Premio di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano” (ideato da Alessandro Moscè) e le note della “Califfa” di Morricone risuonarono a lungo nell’Oratorio della Carità.
















