Cronaca

L'Università ora è di strada

L'Università ora è di strada

L'Università ora è di strada

Arriva l’Università di strada anche a Fabriano promosso dal ministero del lavoro e delle politiche sociali del terzo settore. Dopo aver toccato 39 città d’Italia, l’Unieda (Unione Italiana di educazione degli adulti) vincitore del progetto ha offerto una chance di sviluppo anche al nostro territorio, permettendo la realizzazione di un progetto che ha l’esigenza di portare nelle periferie e nei centri storici delle città iniziative di apprendimento permanente. “Questa esperienza - dicono all’Unieda – nasce da un impegno maturato in 30 anni di attività per coinvolgere persone in stato di bisogno culturale per farli riscattare socialmente. L’Università di strada è un modo per riavvicinare questi cittadini al piacere di apprendere, di far parte di una comunità, offrendo un percorso innovativo che va loro incontro, senza pretendere che siano loro ad avvicinarsi. Fabriano ha accolto con entusiasmo il progetto ritenendolo inusuale ed utile nella nostra città per essere sempre più prossimi al bisogno culturale di cui oggi abbiamo tanto bisogno”. E molto spesso gli stessi… studenti dei corsi e laboratori possono diventare a loro volta insegnanti, mettendo a frutto i loro talenti. L’Università Popolare con il patrocinio del Comune di Fabriano e di altri partner del territorio ha potuto far partire importanti attività che coinvolgono centinaia di persone. Sulla città si sono create strutture di accoglienza su questo tipo di formazione. Presso l’Istituto Agrario Vivarelli, un corso di informatica digitale, presso la parrocchia della Sacra Famiglia il corso di cucina, per il recupero delle tradizioni e sapori della nostra terra, presso San Biagio i laboratori del pannolenci e delle ghirlande delle feste, presso il San Benedetto il laboratorio di lingua inglese e spagnolo, presso San Nicolò il laboratorio di educazione alla civiltà e alla cultura italiana, poi il laboratorio di teatro presso la Misericordia ed il laboratorio di Acquarello presso il Museo dell’Acquarello in piazza Giovanni Paolo II. Un progetto sperimentale partito ad ottobre e che durerà fino al prossimo maggio e propone per il momento soltanto laboratori, ma in futuro potrebbe prevedere la realizzazione di tour culturali, convegni ed eventi a largo respiro, con la collaborazione di tutto l’associazionismo locale.