La plastica che inquina
L’inquinamento della plastica è ormai un problema che affligge l’Italia un po’ ovunque. Se ne è parlato anche in Consiglio comunale, a Fabriano, cercando di ridurre sensibilmente i prodotti usa e getta. Il tentativo è di riuscire, come afferma il sindaco Gabriele Santarelli, nell’impresa di utilizzare le borracce e non più le bottiglie di plastica. In estate i contenitori tradizionali si moltiplicano e smaltirli non è affatto facile. Il 15 marzo, in occasione dello sciopero globale per il clima, al corteo di Milano c’erano 50 mila studenti e una miriade di cartelli contro l’inquinamento del pianeta, contro i modelli di consumo irrazionali e contro l’invasione della plastica. La stessa cosa avveniva in centinaia di città e si trattava della prima grande manifestazione di questo tipo. Si registrano da tempo iniziative che vanno in questa direzione. Ci sono aziende alimentari e catene di supermercati che hanno eliminato la plastica dagli imballaggi o la sostituiscono con materiali ricavati da fonti rinnovabili. I cittadini comprano sempre di più prodotti dell’agricoltura biologica e impiegano sacchetti per la spesa in materiale compostabile. Ci sono anche decine di località che hanno deciso di vietare stoviglie, bicchieri e cannucce di plastica.





















